Vendevano i macchinari della ditta fallita

ANCARANO – Secondo quanto appurato dagli uomini della Guardia di Finanza, l’azienda si stava disfacendo dei beni che sarebbero serviti a saldare i debiti accumulati negli ultimi anni nei confronti di diversi creditori. Così è scattato il sequestro dei capannoni e dei macchinari. Il blitz delle Fiamme Gialle della tenenza di Nereto è scattato ieri mattina ad Ancarano in quella che un tempo era la Mma Srl, ditta produttrice di rivetti ed utensili in metallo. L’azienda è stata dichiarata fallita nel 2013, dopo aver attraversato anni difficili tra crisi, commesse in discesa e lavoratori (circa 60) finiti in cassa integrazione. Proteste e picchetti degli operai hanno scandito gli ultimi mesi di vita della ditta di Ancarano fino a quando, a conti fatti, non c’è stato più nulla da fare. Un anno fa è stata dichiarata fallita. Capannoni e macchinari sono rimasti congelati, lì dove erano, in attesa che la vicenda del fallimento si chiarisse. Ma ieri mattina si sono verificati degli strani movimenti, ed è intervenuta la Finanza a bloccare un illegittimo trasloco. Alcune persone, legate alla ex amministrazione dell’azienda, stavano infatti portando via attrezzi e macchinari (del valore di diverse migliaia di euro). Stando ai primi accertamenti, erano destinati ad esser venduti a privati. Ma quei beni non potevano esser toccati o trasferiti, men che meno venduti, per nessuna ragione. Si è così reso necessario l’intervento della magistratura che, su segnalazione della Finanza, ha proceduto col sequestro dei macchinari e degli altri beni. Compreso il capannone della Mma Srl. Il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, che già si era occupato della vicenda del fallimento, ha chiesto la convalida della misura al gip che deciderà nei prossimi giorni. Gli accertamenti della Finanza, per rintracciare eventuali responsabilità, proseguono.

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