TERAMO - L’ennesima figuraccia, figlia della burocrazia e dell’incomprensione, tra selve di regole, certezze che diventano incertezze, pezzi di carta che un giorno ci sono e il giorno dopo scompaiono. E con gli organi dello stesso Comune, quello di Teramo, che si muovono in maniera indipendente e contraddittoria. Ognuno per conto suo. Ieri sera, nel giorno della serata conclusiva della Festa della Madonna delle Grazie, quella dei fuochi d’artificio per la patrona del capoluogo, si è assistito all’ennesima situazione al limite del paradossale. La Polizia Municipale, nel compiere il suo dovere, si è presentata al luna park allestito a Porta Madonna chiedendo ai giostrai di controllare un’autorizzazione per il collaudo degli impianti. Un’autorizzazione che - a quanto si è appreso - nei giorni precedenti c’era sempre stata, ma che ieri, senza che se ne conoscesse la ragione, non c’era. Probabilmente tutto è dipeso dal fatto che la riunione per la commissione apposita non si è potuta tenere a causa dell’assenza di uno dei membri. Nemmeno il tempo di trovare una soluzione per ottenere “il pezzo di carta” che desse il via libera ai divertimenti anche per la serata conclusiva, e gli agenti sono spuntati per il controllo. A quel punto i giostrai hanno spento le attrazioni e mandato a casa ragazzini e famigliole in attesa di un giro. Con contorno di proteste, malcontenti e oggettiva incomprensione per quanto stesse accadendo da parte degli addetti ai lavori che hanno allestito (da giorni) il luna park. Per i giostrai, infatti, le richieste erano state effettuate con largo anticipo e la risposta, di conseguenza, sarebbe dovuta arrivare senza intoppi. A non andare giù è stata anche la modalità dell’intervento dei Vigili. Arrivato proprio nel giorno clou della manifestazione teramana. Per intenderci quello in cui si cerca di fare maggiori incassi. A conti fatti, con le giostre ferme per almeno sei ore, le perdite per i giostrai sono state considerevoli. «Se non ci vogliono più a Teramo basta dirlo – afferma uno degli addetti alle attrazioni – la mia famiglia fa questo lavoro da quattro generazioni e di certo sappiamo quali sono le richieste da fare e le regole da rispettare. Sulle nostre giostre è tutto perfettamente a norma. Inoltre paghiamo una bella cifra al Comune per l’occupazione del suolo, siamo venuti incontro a tutte le richieste di spostamento arrivate nel corso degli anni e, di contro, veniamo ricambiato con pochissimi servizi, ad esempio in largo Madonna delle Grazie non è stato posizionato neanche un bagno chimico». Nel bel mezzo della discussione la Polizia Municipale ha provveduto ad identificare i giostrai, visto che c’è stato qualcuno tra di loro che, esasperato dal blitz e dai mancati introiti per l’ultima (e più ricca) serata della festa, ha deciso di aprire comunque i battenti, assumendosi la responsabilità di un’eventuale denuncia. Alla fine, attorno alle 21 e a festa cominciata da un bel pezzo, alla questione sembra si sia dedicato l’assessore al commercio Marco Tancredi. Il blitz della Polizia Municipale è rientrato, il pezzo di carta sembra sia stato trovato, i giostrai hanno potuto riaprire le loro attrazioni. Nello sgomento generale per quanto accaduto.
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Una risposta a “Blitz dei vigili alle giostre”
LUCIANO
ecco la nuova giunta ,meglio di zelig