Intossicati al ristorante: condannato il titolare

ROSETO – In cento, tra adulti e bambini, finirono in ospedale dopo aver mangiato pesce in un ristorante self service di Roseto. Intossicazione da salmonella: questo dissero i medici. Un episodio che si è verificato nell’estate del 2010 ed approdato poco dopo in Procura. Nel mirino dei sanitari e degli ispettori della Asl finì un’insalata di pesce servita a “Casa del Mar” (questo il nome del locale), colpevole di aver intossicato decine di turisti (anche teramani). Nel mirino della magistratura, invece, finirono tre persone: Giuseppe Marrone, il cuoco; Filomena Malospiriti (addetta in cucina) e Giuseppe Cerquitelli (titolare dell’attività). Al termine dell’inchiesta, per tutti è arrivato il processo che si è chiuso ieri pomeriggio. Molti degli intossicati avevano già scelto la via del risarcimento in sede civile, oltre dieci, invece, si sono costituiti parte civile nel processo penale. Il pm nella sua arringa finale ha chiesto per gli imputati la condanna a otto mesi di reclusione e 600 euro di multa. Il giudice Franco Tetto, sentite anche le richieste dei legali di parte civile, ha infine assolto Marrone e Malospiriti, condannando Cerquitelli a sei mesi e 600 euro di multa (più pese processuali). Condanna relativa solo alla somministrazione di cibi pericolosi, mentre per le lesioni (contestate nel capo d’imputazione) è stato assolto. Disposte anche diverse provvisionali in favore degli intossicati parte civile. “E’stato un processo molto lungo, che dal Tribunale di Atri è stato trasferito a Teramo, e che ha avuto un iter tortuoso con le numerose udienze. Ma alla fine ci riteniamo soddisfatti per l’esito”, è il commento di uno dei legali di parte civile, l’avvocato Daniele Contrisciani.

 

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