Revisioni fantasma, chiesto il processo

TERAMO – La Procura di Teramo ha chiesto il rinvio a giudizio per Giancarlo Massaro, il direttore della Motorizzazione civile indagato per abuso d’ufficio e falso. L’inchiesta porta la firma del sostituto procuratore Davide Rosati che ha messo nero su bianco le accuse nei confronti dell’ingegnere chiedendone il processo. L’udienza preliminare, nel corso della quale il giudice deciderà se disporre il rinvio a giudizio o il non luogo a procedere, è stata fissata a gennaio. Il fascicolo è stato aperto un anno fa e le indagini sono state portate avanti dalla Polizia stradale. Tutto ruota attorno alle revisioni svolte nell’officina della Motorizzazione di Teramo su autobus pubblici e privati e camion. Controlli falsi, inadeguati, insufficienti, sostiene la Procura che ad ottobre ha chiesto ed ottenuto il sequestro di 36 bus (dei quali 33 dell’Arpa e 3 di altre aziende private) e 19 camion. Tutti successivamente sottoposti, per ragioni di sicurezza, a nuove revisioni. Ma quelle condotte nell’officina della Motorizzazione, secondo la magistratura che si è avvalsa di appostamenti e rilievi fotografici della Polizia stradale, erano superficiali e veloci. Troppo rispetto agli standard previsti. Cinque, dieci minuti al massimo per controllare freni, tubi di scarico e sistemi di sicurezza. E poi via. Il camion o l’autobus di turno avevano il nulla osta per tornare in strada. Secondo la Procura, invece, quei controlli richiedevano attrezzature (come l’opacimetro) e tempi (dai 40 ai 50 minuti) decisamente diversi da quelli impiegati nella Motorizzazione di Teramo. Il mancato rispetto dei protocolli ha portato all’iscrizione di Massaro, in veste di responsabile delle settore revisioni, nel registro degli indagati. Quelle revisioni “superficiali” rendevano pericoloso il ritorno in strada dei mezzi, mettendo in potenziale pericolo conducenti e passeggeri. L’ingegnere (che era anche stato sospeso per due mesi in seguito all’inchiesta), nel corso delle indagini è stato sentito dal pm al quale ha riferito la sua buona fede nel lavoro svolto. A gennaio sarà il giudice a valutare se sussistono gli elementi per mandare Massaro, assistito dall’avvocato Federica Benguardato, a processo oppure archivare.

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Una risposta a “Revisioni fantasma, chiesto il processo”

  1. Francesco

    E’ proprio vero che a comportarsi bene, ci si rimette sempre. Giancarlo ne uscirà a testa alta, ne sono certo!!!

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