Violenza sessuale: il coach si difende

NUORO - RD, il coach nuorese di pallamano per cui il pm Giorgio Bocciarelli ha chiesto il rinvio a giudizio per l’accusa di abusi sessuali nei confronti di due atlete minorenni, si difende e racconta all’Ansa la sua versione dei fatti: «E’ una vendetta da parte di una ragazza che ho allontanato dal campo perché non rispettava le regole. L’ho aiutata finché ho potuto, poi i suoi comportamenti non erano più adeguati a quelle che sono le regole ferree di un’atleta».

L’episodio contestato all’allenatore sarebbe accaduto durante una trasferta in Abruzzo, infatti la prima Procura a procedere è stata quella di Teramo che ha poi trasmesso per competenza gli atti alla Procura di Nuoro.

Ieri l’allenatore ha voluto incontrare anche i genitori dei ragazzi dell’Handball club nuorese, circa 100 atleti di otto squadre in varie categorie: «Mi difenderò in sede legale perché voglio uscirne pulito come pulita è la mia coscienza su questi fatti»,ha detto. Una riunione molto partecipata, in cui circa 40 genitori si sono stretti intorno al coach: «Siamo fiduciosi nella difesa - hanno spiegato - noi continuiamo a considerarlo il principale attore sportivo e, non solo, per i nostri figli»

Rd, oltre ad essere un importante allenatore sportivo a Nuoro, ha anche portato allo scudetto le squadre femminili di Sassari e Verona, è Ct della Nazionale femminile giovanile, selezionatore della nazionale femminile di pallamano e coordinatore regionale degli allenatori. La prima udienza in cui verrà difeso dall’avvocato Francesco Lai potrebbe essere fissata a maggio.

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