TERAMO - Anche Teramo avrà le sue “case dell’acqua”. Una delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi dà infatti il via libera, ovviamente passando per un bando pubblico di gara, all’istallazione sul territorio comunale di cinque distributori automatici di acqua potabile a Km 0. Come dire, un’acqua pubblica di qualità: quella che verrà distribuita sarà, sì, acqua dell’acquedotto del Ruzzo ma microfiltrata e refrigerata, naturale o frizzante. Un’iniziativa, questa che sta prendendo forma, con un requisito di base imprescindibile: essere a costo zero per le casse del Comune e praticamente a costo zero anche per le tasche dei teramani. «I distributori verranno istallati sul suolo pubblico - spiega l’assessore all’Ambiente, Rudy Di Stefano - e l’acqua sarà quella del nostro acquedotto sottoposta, però, preventivamente ad un processo di microfiltrazione e sterilizzazione ai raggi ultravioletti. Questo consentirà di distribuire un’acqua che sia priva di cloro ma anche di odori, sapori e colori sgradevoli, da erogare al naturale oppure addizionata di anidride carbonica, in ogni caso il più possibile vicina a quelli che sono i gusti dei cittadini. Questa decisione dell’amministrazione è chiaramente improntata ad una riduzione dell’impatto ambientale grazie ad un minor numero di bottiglie di plastica ma anche, per la proprietà transitiva, ad un minor inquinamento prodotto dal trasporto in camion delle bottiglie, da quello per la consegna a negozi e supermercati a quello per il loro ritiro e conferimento, poi, nei centri che si occupano del riciclo di materie plastiche. Ma si tratta anche - è la sottolineatura -, di un’iniziativa mirata a valorizzare la nostra acqua e, quindi, il territorio, cercando di recuperare all’ “acqua del rubinetto” quei consensi, e quell’affidabilità, che nel tempo sono stati indeboliti dall’acqua imbottigliata, complice anche l’effetto traino della pubblicità. Dunque un progetto di educazione ambientale e dal respiro ecologico per “guidare” un approccio diverso dei cittadini al bene acqua, perché lo si percepisca in modo responsabile davvero come bene comune, quindi della collettività, ma comunque non inesauribile e che, proprio per questa ragione, va gestito con intelligenza sia sotto il profilo della quantità che della qualità». A battere, però, sul tempo l’iniziativa del Comune è una prima “casa dell’acqua” che, proprio in questi giorni, ha fatto la sua comparsa a Colleatterrato Basso, in questo caso installata però su suolo privato e che ha già suscitato molto interesse nei teramani, veicolato anche su Fb. «E’ evidente che lo spirito delle cinque “case dell’acqua” che il Comune andrà ad installare in altrettanti punti del territorio comunale, ancora da individuare, è molto diverso - osserva Di Stefano -. La ditta che si aggiudicherà la gara dovrà infatti impegnarsi nel rilasciare una scheda con una prima fornitura gratuita, quindi si attiveranno convenzioni con gli esercizi commerciali che aderiranno all’iniziativa e che ricaricheranno la scheda ovviamente in modo proporzionale agli acquisti fatti nei loro negozi. Altro valore aggiunto arriverà poi da postazioni, attigue alle “case dell’acqua”, in cui sarà possibile consegnare bottiglie di plastiche perché vengano riciclate. L’erogazione d’acqua, a quel punto, sarà praticamente a costo zero per i cittadini. L’aspetto economico è tutt’altro che da sottovalutare in tempi, come questi, di crisi: indicativi i dati che arrivano da dove le “case” sono già una realtà, visto che una famiglia arriva a risparmiare 300 euro l’anno».
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Commenti
aznavour
CHIARE FRESCHE E DOLCI ACQUE….ed anche frizzanti, sane, controllate e a Km zero! Un triplo BRAVO per chi ha avuto questa idea meravigliosa e per chi l’ha realizzata. Questa bella iniziativa, forse, farà risparmiare, ai consumatori di acque minerali, svariati euro….e anche questo non è male, in tempi di ” carestia “! Bravi grazie….allons enfants
Kit Karson
Finalmente una piccola cosa che rende anche Teramo + civile, un suggerimento vorrei dare all’amm. comunale quella di installare le telecamere contro i vandali come ha fatto il comune di Alba Adriatica.