TERAMO – La cittadella del Teramo ancora non sorge che già si guarda oltre. Non si sa bene quando inizieranno i lavori per la ristrutturazione del campo dell’Acquaviva, prima dovranno essere conclusi quelli in corso alla Cona. I tempi si sono già allungati molto rispetto alle prime previsioni (si parlava della fine dello scorso anno come termine dei lavori). È comunque quella la location individuata dall’amministrazione comunale per la realizzazione del nuovo centro sportivo biancorosso. Manto in erba sintetica, una tribuna, nuovi spogliatoi, per un investimento compartecipato dalla società del presidente Campitelli che ne avrà la gestione. Una risposta alle pressanti richieste di spazi adeguati soprattutto per le attività dell’ampio settore giovanile. Ma il presidente Campitelli pare non accontentarsi. Il patron biancorosso, infatti, torna a battere su un vecchio tasto dolente: quello della convenzione che regola la gestione e l’utilizzo dello stadio comunale di Piano d’Accio. La struttura, che presto sarà ufficialmente intitolata al compianto medico sociale del Teramo Gaetano Bonolis, continuerà anche in futuro ad ospitare le gare casalinghe del Diavolo. Ma la gestione dell’impianto è un pallino di Campitelli, ribadito venerdì sera dalle frequenze della sua emittente, TvSei, ospite della trasmissione ‘Casa Teramo’.
Leggi l’articolo completo nel quotidiano La Città in edicola