TERAMO - Volantini apposti a macchia di leopardo, ieri, sulle vetrine dei negozi del centro storico così come da iniziativa messa in campo dal Comitato anti-multe per sollecitare al sindaco Maurizio Brucchi l’annullamento delle sanzioni consegnate dall’attivazione della Ztl sorvegliata dalle telecamere. Perché se è vero che non sono mancate attività che il volantino lo hanno esposto, in buona parte esercizi commerciali storici, in molti altri hanno evidentemente preferito non metterci la faccia. In ogni caso se le associazioni di categoria ieri hanno consegnato una prima tranche di volantini ai loro colleghi, nella giornata di oggi ne distribuiranno altrettanti alle attività in “corso vecchio” ed allora il colpo d’occhio potrà dirsi più completo. Resta però la riflessione sulla sindrome della macchia di leopardo che storicamente affligge il commercio cittadino, mai troppo compatto all’atto pratico: dalla decisione di tenere aperte le attività in giorni particolari all’adesione ad un’iniziativa verso la quale in molti si erano mostrati disponibili e “arrabbiati” salvo poi, almeno al momento, scegliere di mostrarsi neutrali.
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