Cartecchio, una barriera tra vecchio e nuovo cimitero

TERAMO - Cimitero urbano di Cartecchio: in questi giorni di sole è già affollato di teramani intenti a pulire, sistemare, allestire perché le tombe dei loro cari si presentino al meglio. Un segno, questa presenza già così massiccia quando alla ricorrenza del 2 novembre manca ancora una settimana, che è forse spia di tempi difficili in cui questa data speciale dedicata ai defunti sembra essere percepita quasi come più affettivamente consolatoria, e quindi voluta e cercata, che in passato. Tra criticità fresche o storicizzate e novità positive, inizia così il viaggio de “La Città” in questi particolari giorni dell’anno.

Un solo ingresso. L’esigenza è stata rappresentata, a più riprese, in questi mesi sia a Palazzo che in via Delfico. Ed è quella di aprire un passaggio anche provvisorio, proprio in vista della ricorrenza dei morti, tra il cimitero ed il nuovo padiglione. Non piace, dunque, che per accedere al padiglione 25 ancora fresco di inaugurazione si debba uscire del Cimitero, percorrere un tratto di strada (sporco) e trovare infine l’accesso al nuovo padiglione.

Servizi igienici. Da anni spina nel fianco del Cimitero. Quest’anno l’unica criticità si registra in quelli che sono situati all’esterno: aperti e funzionanti, ma tra muffa e sporcizia non si presentano al meglio.

Sbarra abbassata. Quella che fu la novità dello scorso anno, e cioè il posizionamento di una sbarra che bloccasse al “traffico” delle auto l’accesso al viale interno, si rivela ora un accorgimento funzionale perché l’accesso in auto consentito effettiva ad una disabilità non diventi accesso privilegiato a pigrizia o millantata disabilità.

 
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