Appalto antincendio, chiesto il processo per i Ciapanna

TERAMO – La Procura di Teramo ha chiesto il rinvio a giudizio per i fratelli Graziano e Giacomo Ciapanna e per l’ex dirigente della Asl Giancarlo Cecchini. La vicenda giudiziaria chiama in causa, come persona giuridica, anche la C.G. Engineering Snc (società che vede nei fratelli Ciapanna i legali rappresentanti). Truffa, frode e falso: queste le ipotesi di reato formulate dal sostituto procuratore Davide Rosati che ha indagato per mesi sull’affidamento del servizio antincendio nei presidi ospedalieri della Asl di Teramo. Un servizio gestito per un certo lasso di tempo dalla C.G. Engineering Snc tramite un affidamento che, per la magistratura, non avrebbe rispettato la normativa sugli appalti. Anche perché, sostiene sempre la Procura, un appalto vero e proprio per la gestione dell’antincendio non ci sarebbe stato. Anzi, si sarebbe proceduto con azioni volte a favorire la società dei fratelli Ciapanna. L’inchiesta ha visto il coinvolgimento anche di altre due persone: Vittorio D’Ambrosio e Mauro Scipioni, rispettivamente funzionario e istruttore del settore Acquisizioni Beni e Servizi della Asl. Sono stati indagati entrambi per falsità ideologica e Scipioni anche per truffa. Le loro posizioni, però, sono state stralciate dal pm che ha chiesto per entrambi l’archiviazione. Avrebbero avuto, in base a quanto emerso dalle indagini, un ruolo marginale nell’intera vicenda. Cioè, di meri esecutori materiali di direttive giunte dall’alto e sulle quali non avevano potere decisionale. Intanto, nelle scorse settimane, la Asl aveva avviato nei loro confronti anche un procedimento disciplinare alla luce dell’inchiesta della magistratura.

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