TERMO - Ztl e raffica di sanzioni elevate: l’assessore al Traffico, Giorgio Di Giovangiacomo (nella foto), fa le pulci alla nota inviata dalla consigliera del Pd Manola Di Pasquale, secondo la quale le multe sarebbero tutte nulle per violazione delle disposizioni contenute nel decreto del Garante per il trattamento dei dati personali e per difetto di una preventiva, e corretta, comunicazione sulle modalità di accesso alla Ztl . Ed è, quella dell’assessore, una lettura molto critica. Punto per punto, partendo proprio dalla questione sollevata sulla corretta modalità di accesso alla Ztl. «Se così fosse - osserva Di Giovangiacomo - allora lo stesso dovrebbe essere valido, ad esempio, anche nel caso degli autovelox: mi sembra però che gli automobilisti vengano solo preventivamente informati della loro presenza, senza l’esposizione dei cartelli sulla privacy. Così come non mi pare che nessuno ritenga irregolari i tutor in autostrada. In quanto alla segnaletica verticale inizialmente apposta all’altezza del varco, va puntualizzato che si tratta di quella regolarmente autorizzata dal Ministero dei Trasporti. Mi sembra piuttosto che l’avvocato Di Pasquale tenda a fare confusione tra telecamere e sistema di riconoscimento delle targhe che è tutt’altra cosa ed è, anche quest’ultimo, omologato dal Ministero. Come è noto, infatti, la funzione delle telecamere è solo quella di riprendere unicamente la parte posteriore dei mezzi che sono in transito al varco, quindi neppure le persone che si trovano a bordo del veicolo». Passando poi al capitolo sulla presunta violazione della privacy, l’assessore porta di rimando l’esempio del Comune di Martinsicuro che si è dotato del “Targa System”, un particolare software che consente di verificare, contestualmente, tutta una serie di documenti dei mezzi in transito ed avere così tutte le informazioni utili per capire se questi siano in regola per poter circolare oppure no. E cioè, attraverso la targa, rilevare se il veicolo sia provvisto di assicurazione o magari no, se abbia superato la revisione, se su quel mezzo pesi un fermo amministrativo, se si tratti di un veicolo sottoposto a sequestro o anche se sia stato rubato. Come dire, cinquanta e più sfumature di privacy ed una vera e propria “radiografia”, fatta in tempo reale, di dati anche personali.
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