TERAMO – E’ stato convocato subito dai Carabinieri per essere ascoltato sulla vicenda del reparto di Urologia dell’Ospedale di Teramo. Il professor Carlo Vicentini, luminare aquilano reintegrato dal Tar ma ancora impossibilitato ad operare dalla Asl, ieri pomeriggio si è recato in caserma, a Teramo, su convocazione delle forze dell’ordine per raccontare la sua versione dei fatti in merito alla vicenda che, da diversi mesi, sta tenendo banco nel mondo della Sanità teramana. Una convocazione che segna l’apertura delle indagini sui fatti che hanno bloccato l’operatività di un intero reparto. La certezza è che il luminare è stato sentito come persona informata dei fatti. Sono due infatti le denunce presentate negli ultimi mesi in seguito alla contestatissima nuova convenzione tra Asl di Teramo e Università dell’Aquila che è costata l’allontanamento di quattro professori. La prima è stata presentata già nello scorso luglio da uno dei primari rimossi dalla convenzione, Vittorio Calvisi, che, a differenza di Vicentini, ha preferito rivolgersi direttamente alla Procura piuttosto che passare per la giustizia amministrativa. L’altra, più fresca in ordine cronologico, è l’esposto dell’associazione Teramo 3.0 presentato dal presidente Christian Francia appena mercoledì scorso per l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
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Commenti
aldo
la politica corrotta, assetata di poltrone e di potere ha distrutto la buona sanita’ teramana .una sola parola :vergognatevi tutti .
Borbone
Sono pienamente d’accordo con Aldo, vorrei aggiungere qualche parolina al manager, Antelli , Chiodi, Venturoni, meglio che mi fermi qui.