A scuola con i santini della mamma. Scoppia il caso

TERAMO - E’ finito con una denuncia depositata presso i carabinieri, il brutto episodio verificatosi nella giornata di ieri e che ha visto nell’occhio del ciclone il Movimento 5 Stelle ed un candidato alle prossime elezioni di una città della provincia. A scatenare la polemica, purtroppo, un minore, la cui foto, scattata in classe da un adulto, è stata pubblicata su Facebook da un manipolo di attivisti del movimento. I 5 Stelle, contravvenendo alle più elementari norme di tutela dei minori, hanno infatti messo in rete l’immagine di una bambina di sette anni, con il volto oscurato ma comunque riconoscibile da altri dati, mentre mostra le foto della mamma, stampata sui volantini elettorali, che teneva nelle tasche del grembiule. La mamma, appunto, è candidata alla prossima tornata elettorale. Vista la foto in rete, la famiglia è andata su tutte le furie. Una furia aumentata dalla permanenza della foto sul web, malgrado le proteste mosse a dirigenti e candidati del Movimento 5 Stelle. «Abbiamo visto foto di cani esibiti come trofei, immolati sull’altare del dio voto - si legge nel post di Facebook attribuito ai Cinque Stelle - Pensavamo di aver visto tutto. Evidentemente ci sbagliavamo. Qualcuno ha pensato bene di spingersi oltre e di trascinare in questo gioco al massacro anche dei giovani studenti delle elementari. E ci scusiamo con i lettori se, per pudore, eviteremo di chiamarli per ciò che in realtà sono, e cioè dei bambini. Questo per non urtare, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la sensibilità di chi legge di fronte ad un fatto che non sappiamo come altro definire, se non ripugnante. Ricordiamo a chi ha avuto questa brillante idea, che fare propaganda elettorale nelle scuole, oltre che essere di pessimo gusto, è illegale. Ci riserviamo - conclude il commento, evidentemente attribuendo al genitore della bambina l’intenzione di utilizzarla per la sua campagna elettorale a scuola - di fornire il nostro supporto morale e legale ai genitori dei giovani studenti che vorranno sporgere denuncia contro gli autori di tale misfatto». Ed invece la denuncia è arrivata a carico dei 5 Stelle, che non hanno esitato ad utilizzare, loro sì, i bambini per propaganda elettorale, e contro ignoti, visto che i genitori della bambina hanno dato mandato alla dirigenza scolastica di individuare l’autore di quello scatto e di fornirne il nome. La candidata, amdre della bambina, ha riferito ieri quanto accaduto. «Mia figlia - dice - era solo contenta di avere in tasca le foto della mamma. È ovvio che alla sua età, le parole “sindaco”, “elezioni”, “campagna elettorale”, siano concetti vuoti. Più volte le avevo detto di non portare nulla in classe (giocattoli, bambole, figurine), ma, come tutti i bambini, non ha resistito alla foto della mamma ed ha preso con sé i volantini. Tornata a casa mi ha raccontato che una persona adulta, presente in classe, le ha chiesto di mostrarle cosa avesse in tasca. Quindi, le ha scattato una foto». Poi finita su facebook. Pare che l’addetto fosse un attivista vicino al Movimento 5 Stelle. la candidata si è successivamente rivolta alle insegnanti e alla dirigente dell’istituto chiedendo che fosse al più presto fatta chiarezza. Unanime la solidarietà del mondo politico e scolastico, che ha stigmatizzato l’accaduto.
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Commenti

  1. Federico

    A me sembra che la cosa vergognosa è che una bambina porti in classe pubblicità elettorale!!! Come si fa a distorcere la realtà? Bah!

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