I batteri non sono né di destra, né di sinistra. Sono batteri e basta, non hanno la tessera di partito e in generale se ne fregano delle istituzioni, tranne forse che della Asl. La dimostrazione è nel “dibattito” che in questi giorni ha animato Roseto, divisa tra destra e sinistra anche sull’allarme tubercolosi. Bene, il dibattito durato una settimana paradossalmente è finito proprio ieri, con la conferma del caso conclamato di Tbc: adesso non c’è più niente da discutere e di cui aver paura. Pragmaticamente c’è invece un caso di tisi verificatosi tra un centinaio di migranti, ospitati in un residence, situato sul lungomare della seconda cittadina della provincia di Teramo per numero di abitanti e tra le prime per presenze turistiche in Abruzzo. Il caso Tbc è più che gestibile sul fronte sanitario. Su quello della comunicazione è già stato un disastro. Su quello turistico, invece, un sentito in bocca al lupo al neo sindaco Di Girolamo per la stagione ormai iniziata. Sarà più facile rassicurare i rosetani che convincere i turisti con un «Visitate Roseto, la Tbc non è un problema».
Alessandro Misson

- Di Alessandro Misson