La Asl unica di Paolucci sepolta dalla politica teramana

 

TERAMO – La Asl unica è morta e sepolta. A mettere la pietra tombale sull’idea dell’assessore regionale Silvio Paolucci è l’insolito e ragionevole fronte bipatisan che si è creato a Teramo tra politica di centrodestra e di centrosinistra, sancito pubblicamente dal faccia a faccia andato in onda venerdì sera su App, il rotocalcon settimnanale di approfondiment di Teleponte condotto dal direttore Roberto Almonti. Tolta la casacca dei rispettivi partiti, il vicepresidente del Consiglio regionale Paolo Gatti, Forza Italia, e il capogruppo regionale del Partito Democratico, Sandro Mariani hanno detto chiaro e tondo che di Asl unica regionale non se ne parla proprio. Se da una parte Gatti ha spiegato chiaro e tondo che l’opposizone di centrodestra non si sogna nemmeno di prendere in considerazione n’ipotesi che laddove è stata sperimentata (marche e Liguria) ha solo prodotto confusione, senza alcun vantaggio per gli utenti della Sanità, dall’altra l’esponente del Pd Mariani si è detto pronto alle dimissioni dal ruolo di capogruppo se solo Paolucci dovesse

  • aznavour

    LO STAFFILOCOCCO DALFONSUS AUREUS all’attacco del nostro ospedale.
    Quando sento dire che l’assessore commissariato alla sanità vuole la Super ASL Unica ( a vattelaPesca…) mi pento un pò di non avere né un robusto randello né l’animo per usarlo contro quella personcina in questione!
    Com’è triste Venezia