Quirinale, Marcozzi dei 5 Stelle: «Siamo la prima forza di opposizione in Abruzzo, non facciamo accordi»

PESCARA -”Il M5S non fa accordi, si sa. Chi dice il contrario non è intellettualmente onesto. L’accordo presuppone uno scambio di utilità reciproco, noi non chiediamo nulla e, tantomeno, promettiamo. Accordo è il Patto del Nazareno”. Lo dice Sara Marcozzi (M5S), in riferimento alle elezioni per i Grandi Elettori in Abruzzo.

“Altra cosa, invece, è la convergenza su una figura che sia in possesso di determinate caratteristiche: onestà, stimata e specchiata condotta e professionalità, amore per la patria, terzietà. Semplicemente la convergenza che la stessa costituzione ci chiede. Quello che vorremmo è un Presidente della Repubblica garante delle istituzioni, della Costituzione e dei diritti delle minoranze e delle opposizioni. Un presidente super partes che faccia tutto ciò che Napolitano non ha fatto e non faccia tutto quello che ha fatto. A livello locale si sottovaluta l’importanza dell’elezione del Capo dello Stato, lo si sente una figura lontana, ma questo è un grave errore. Egli è colui che firma Leggi e decreti, consentendone la promulgazione, che influiscono direttamente sulla vita di tutti noi, colui che ne controlla costituzionalità, legittimità e giustezza nell’unico interesse dei cittadini italiani, o almeno dovrebbe. Napolitano ha firmato il Decreto Imu-Bankitalia (regalando 7 miliardi di soldi pubblici alla banche), la Legge Fornero (che ha creato i c.d. Esodati), il D.L. SbloccaItalia, (che ha liberalizzato la petrolizzazione selvaggia della nostra costa abruzzese) e potremmo citarne altre decine. Ha persino fatto
distruggere le intercettazioni di Mancino sulla trattativa Stato Mafia! Il 20 gennaio si terrà il Consiglio Regionale per eleggere tre grandi elettori, due per la maggioranza e uno per l’opposizione”.

“Il M5S è la prima forza politica di opposizione in Abruzzo e deve aver la possibilità di partecipare all’elezione del Capo
dello Stato, essendo la forza maggiormente rappresentativa delle minoranze. Dopo la illegittima esclusione del M5S dall’Ufficio di Presidenza e dalla Presidenza della Commissione di Vigilanza (in entrambe le occasioni la maggioranza di centro sinistra prestò voti al centro destra) crediamo di essere in credito di democrazia. Crediamo, inoltre, che gli elettori del PD sarebbero più contenti di una convergenza dei loro rappresentanti col M5S piuttosto che con FI. Ricordiamo le passate elezioni, del Presidente della Repubblica e la manifestazione degli elettori del PD fuori da Montecitorio che gridavano “Rodotà!”, il candidato indicato dal M5S. Poi dopo la scandalosa rielezione di Napolitano furono persino occupate le segreterie di partito da parte degli iscritti al grido di Occupy PD. Speriamo, per il bene dell’Italia e della nostra Regione, che tutti questi “errori” non siano commessi di nuovo. Crediamo che in questa occasione la maggioranza del Presidente D’Alfonso debba ripristinare la democrazia e le garanzie delle minoranze e contribuisca alla nomina di un grande elettore del M5S”.

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  • Mario Marchese

    Come commentare queste discussioni che si stanno facendo a livello regionale sulla rappresentanza rivendicata dal M5S come forza unica e maggiore di opposizione, se non dare ragione a questa rivendicazione. Insomma se competono tre nomi in RA, allora due alla maggioranza ed una alla opposizione. Se la opposizione, come forza politica la più grande è il M5S, allora tocca a loro, a parte il pasticcio del Patto del Nazzareno (che dovrebbe contare anche in queste occasioni, altrimenti: “se la cantano e se la suonano”). Quindi, a mio modesto parere ha ragione la Marcozzi. Diversamente, se continuano in queste scelte la GR, adoperate i soldi che vi danno, per esposti alla Procura, altrimenti vi faranno fuori un giorno si e l’altro pure. E poi vi dicono che: “non contate niente e non proponete niente”. Già! E’ questo il loro sistema. Anche in Abruzzo hanno appreso questo linguaggio del PD nazionale a vostro danno. Salutammo !!! Salutammo !!