Peggio che nel film di Zalone

  - Di Alessandro Misson

Pur di conservare il privilegio del posto fisso con annessi e connessi, nel film “Quo Vado?” il dipendente della Provincia Checco Zalone è disposto a farsi trasferire persino tra gli orsi bianchi del Polo Nord.

A Montorio al Vomano, dove c’è una scuola, la sezione distaccata dell’Itg “Carlo Forti”, che per ragioni di spending review non avrebbe più alcuna ragione di esistere, la principale protesta contro l’accorpamento studiato dalla Provincia di Teramo arriva proprio dai dipendenti. Che non vogliono saperne di trasferirsi o ri-trasferirsi nella sede principale a Teramo. In commissione provinciale è stata espressa questa incredibile e francamente inaccettabile riserva. Non si sono lamentati i diciotto studenti montoriesi, che a loro volta sono stati accorpati al nuovo maxi istituto tecnico “Pascal - Comi” e dovranno spostarsi a Teramo in pullman.

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA. Contro l’accorpamento e il Piano provinciale di Riordino delle Scuole si lamentano invece i dipendenti scolastici - stando a quanto rappresentato in Provincia - che non vogliono spostarsi da Montorio al Vomano al capoluogo, a poco più di 11 chilometri di distanza (12 minuti di auto ad andatura media di 56km/h, guida “ViaMichelin” docet). Ecco allora come una piccola realtà dell’impiego pubblico in provincia di Teramo riesca a superare anche la fantasia di un film tutto da ridere come quello di Zalone. Chissà che ne pensa il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino dei suoi “Checco” teramani e della loro difesa per un doppio privilegio: conservare non solo il posto, ma anche la sede di lavoro.

Alessandro Misson