Cellatte d’ore, domenica la sfida di Sant’Antonio con Slow Food

  - Di Alessandro Misson

TERAMO – L’antico culto contadino di Sant’Antonio Abate e le dolcezza dei tipici “uccelletti” che raccontano di impasti di marmellata acconciata ad arte e di sforbiciate di mani sapientinell’intagliare ali, testine e becchi con grazia e in miniatura. È da questi particolari dolci del territorio teramano, tra l’ altro ben spendibili nel pacchetto della promozione turistica, che nasce l’appuntamento con la decima edizione de Lu Cellatte d’ore sotto l’egida della Condotta Pretuziana Slow Food di Teramo. Appuntamento che quest’anno incassa il patrocinio del Comune e mette in rete tutta una serie di energie che vanno dalla Fratellanza Artigiana (nei cui spazi di via del Baluardo si svolgerà il concorso) alla Confederazione Italiana Agricoltori (e saranno le aziende ad allestiranno il buffet serale che siglerà il concorso), coinvolgendo anche il Dipartimento di Salute mentale – Centro diurno della Asl, mentre media partner dell’evento sarà proprio il nostro quotidiano. Si parte con un’anticipazione, questa mattina, a La Vineria di via Stazio dove i ragazzi del Centro diurno si cimenteranno, a stimolarne la manualità, con il ripieno di marmellata. Domenica si svolgerà il concorso vero e proprio con la premiazione dei miglior uccelletti presentati alla giuria. È l’assessore alla Cultura, Luigi Ponziani, a narrare tutto il fascino di un momento di maestria nella preparazione, della coralità e dell’attenzione nel valorizzare le cose buone del territorio ma anche nel perpetrare le tradizioni. Insomma, per dirla con l’assessore, un’occasione di festa che non serve però solo a ricordare i bei tempi antichi ma guarda anche al rinnovo generazionale. Poche e semplici le indicazioni del concorso a partecipazione gratuita e aperto a tutti i non professionisti che dovranno presentare, alla Fratellanza Artigiana appunto, le proprie “opere” domenica, dalle 17 alle 18.30. In premio, per i primi tre classificati, piatti della migliore tradizione artistica di Castelli. La serata sarà poi siglata, alle 20, da una cena (costo 15 euro con prenotazione al 328-6022558). Una curiosità; anche chi non avesse avuto modo di imparare a preparare gli uccelletti nella cucina di casa o della nonna potrà cimentarsi nell’impresa, visto che è stato diffuso sui social un video tutorial dettagliatissimo, curato dalla Condotta Pretuziana e girato da Angelo Di Nicola, partendo da una ricetta della signora Rosa dell’Agriturismo Domus di Collemarmo, a Bisenti. Video che in una sola giornata ha incassato 3mila visualizzazioni. E questo la dice lunga sul fascino goloso degli uccelletti e della tradizione di Sant’Antonio.