TERAMO - Teramo Ambiente totalmente pubblica, una società sul modello delle “in house” cui affidare direttamente i servizi senza passare attraverso una gara d’appalto. Il progetto al centro dell’ultima seduta straordinaria di Consiglio comunale, solo apparentemente messo da parte, starebbe andando invece avanti a luci spente. Senza cioè i clamori e i mugugni delle opposizoni. Sia quelle esterne, che hanno manifestato tutti i loro dubbi. Sia quella interna: i consiglieri comunali di maggioranza che sino ad oggi non hanno sostenuto in maniera convinta la visione del sindaco Maurizio Brucchi. Alla porta, e pronto ad agire, intanto, c’è sempre il consorzio dei rifiuti MoTe presieduto da Ermanno Ruscitti, proprietario del 2% della compagine sociale della TeAm, che assieme al Comune di Teramo, fanno attualmente il 51% del capitale di via Dati (con il 49% restante nelle mani della Enertech, amministrata però dalla Procura di Catanzaro). Il prossimo passaggio verso la TeAm pubblica dovrebbe passare attraverso una gara per l’acquisto di quel 49% del capitale TeAm in mano privata. Appena stimato in circa 2,25 milioni di euro.
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