GIULIANOVA - Tra i primi impegni presi pubblicamente dal neo assessore al Turismo Pierangelo Guidobaldi c’è la spinta per la realizzazione di un corridoio ciclabile Giulianova- Cupra Marittima. Della questione, ha detto, investirà il presidente D’Alfonso, noto per avere l’occhio lungo proprio sulle opportunità offerte da un interscambio con la Regione Marche. Il fatto di voler spingere lo sguardo più oltre, però, non può prescindere dall’ osservazione ravvicinata dei manufatti di casa nostra. I proprietari dei camping lo avevano denunciato mesi fa: il ponte sul Salinello, salvo interventi efficaci e tempestivi, ha le ore contate. La pessimistica previsione si fondava, allora, sulle condizioni oggettive della struttura. Il degrado è evidente da tempo: la balaustra è erosa in più punti, gli elementi portanti, una volta rosso ciliegio ed oggi grigi, portano i segni di un’incuria totale. Negli ultimi giorni, anche le assi orizzontali hanno reso evidente il loro stato di compromissione. Una di loro è saltata, lasciando scoperto un segmento con conseguente visione delle acque circostanti. Subito circondato da transenne metalliche, il “buco” è stato tappato nelle scorse ore con un tassello di legno di diverso spessore, che risolve sommariamente il problema e crea comunque un dislivello pericoloso per ciclisti e pedoni. Insomma, una classica “pezza” che ripropone comunque la necessità di un intervento di manutenzione immediato, sia sul fronte giuliese che su quello tortoretano. Il tracciato è, d’altro canto, uno dei più praticati della fascia costiera. D’estate, quando risulta pulito e in ordine solo grazie alle cure prestate dai proprietari dei camping, è frequentato in tutte le ore del giorno, dall’alba fin dopo il tramonto. Il paesaggio, in queste ore, è tra l’altro ancora compromesso dal cumulo di sabbia e rifiuti trasportato in loco per essere vagliato e smaltito. Un’operazione in via di svolgimento e da concludere quanto prima, visto l’afflusso già consistente di turisti.
Sul ponte Salinello si apre un altro buco
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Commenti
Abruzzo Teramano su Facebook
I ponti di legno le nostre amministrazioni non li curano con la necessaria manutenzione e dopo 15 anni sono da buttare. Meglio costruirli in metallo… Temiamo che il nuovo ponte ciclopedonale sul Vomano sia anch’esso di legno e sarebbe un ennesimo errore. A Teramo, lungo l’anello ciclopedonale, un ponte di legno lo abbiamo giá dovuto buttare (e ricomprarne uno nuovo al costo di 50ma euro) e gli altri stanno miseramente finendo la loro breve vita
Uno Di Teramo su Facebook
un ponte in acciaio fronte mare…senza manutenzione, avrebbe la stessa durata. In presenza di salsedine, la manutenzione è fondamentale per qualsiasi tipo di struttura
Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano
Ponti in precompresso, anche ciclabili, se ne fanno da anni, anche esteticamente ineccepibili, qualcuno addirittura bello a vedersi… perchè ostinarsi con il legno lamellare, che di “naturale” non ha niente e necessita di manutenzione costante?