Spacciava droga ai minorenni alla piazzetta del Sole

TERAMO – Arrivato in Italia come profugo, in attesa dell’asilo politico spacciava droga ai minorenni teramani. E’finito in manette, grazie al lavoro dei Carabinieri dell’Aliquota operativa e del Nucleo operativo e Radiomobile di Teramo, un africano di 23 anni originario del Gambia. Da qualche tempo il ragazzo è ospite, come altri migranti, di una struttura d’accoglienza cittadina. Arrivato nel nostro Paese come clandestino, ha presentato richiesta di asilo politico alla Questura. Richiesta al vaglio delle autorità italiane. Ma nelle ultime settimane i suoi movimenti non sono passati inosservati ai carabinieri di Teramo che, guidati dal maggiore Riziero Asci, hanno raccolto alcune segnalazioni giunte in caserma. Genitori di adolescenti e cittadini che vivono nella zona della piazzetta del Sole, avevano riferito ai militari di costanti contatti tra un giovane africano e adolescenti teramani. Sono così scattati i controlli. Appostamenti e pedinamenti che sabato sera hanno portato all’arresto del 23enne. Secondo quanto accertato dalle indagini, lo straniero ogni pomeriggio raggiungeva la piazzetta del Sole e qui vendeva marijuana a studenti minorenni. La droga spesso veniva consumata sul posto e proprio questo “rituale” collettivo è stato notato per diversi giorni dai cittadini della zona. Sarebbero circa venti i minorenni che si rifornivano dallo straniero, tutti ascoltati dai carabinieri. Molti di loro sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori. Il 23enne è finito in carcere con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dalla cessione verso minorenni. Le indagini proseguono al fine di risalire ai fornitori dell’africano e per capire se dietro quello spaccio di droga si nasconda un giro più ampio.

Commenti

  1. aznavour

    SPACCIATORE DEL GAMBIA CHE SI PRESENTA COME PROFUGO E RICHIEDE ASILO ! Ma nessuna guerra è in corso in Gambia ! Mi sembra proprio che la guerra la stiamo IMPORTANDO, IMPORTANDO i clandestini spacciatori, in abbondanza e senza interruzioni.. Questi “profughi” con iPod (di 5a generazione) e piumino Moncler, frequentatori, anche, della movida cittadina sembrano più avveduti imprenditori di ” aromi ed erbe secche ” che richiedenti asilo per motivi umanitari. Ma quando vendono droga ai nostri giovani e giovanissimo ragazzi, diffondendo anche questa “malattia” permettete che ci incazziamo un po’ ! Ringraziamo le autorità preposte che, rapidamente, rispediranno costoro da dove sono venuti……..Allons enfats de la Patrie!

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  2. legalità

    Il giovane africano pagherà per la sua enorme cazzata, come è giusto che sia. Ciò premesso, leggendo il commento di Aznavour parrebbe di vivere non in Italia, ma in un’isola incontaminata del mondo che non so. Fra i peggiori criminali del pianeta, i “maestri” sono italianissimi e non vendono solo erbe, ma eroina, cocaina, sintetiche, veleni che ammazzano generazioni intere. Non per acquistare Moncler o iPod di quinta generazione, ma per rilevare industrie e giocare in borsa, per corrompere politici e comprare appalti. Per costoro quando arriverà la galera? Quando farà l’uovo il gallo? Non sarebbe ora di incazzarsi almeno un poco nei confronti di chi non sarà mai pizzicato a spacciare, perchè il rischioso compito sarà sempre riservato alla loro manovalanza, italiana o straniera che sia?

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