GIULIANOVA - Continua ad imperversare tra i bambini giuliesi la sindrome “mano-piede-bocca”. I focolai della sgradevole malattia sono soprattutto nella materna di via Gobelli, ma i casi di malattia sono frequenti anche nel plesso di zona Orti e nelle altre scuole dei due circoli didattici. Il “mano-piede-bocca”, che colpisce in prevalenza i bambini sotto i dieci anni, è fortemente contagioso, tant’è che a farne le spese sono spesso anche i genitori ed i conviventi adulti. La malattia, di origine virale, si diffonde attraverso il contatto diretto con muco, saliva, o feci della persona infetta. Le epidemie nelle scuole dell’infanzia sono per questo piuttosto frequenti. La patologia ha un periodo di incubazione di 3-7 giorni. I sintomi principali sono la presenza di vescicole e bollicine in prossimità della bocca, sul dorso e palmo delle mani e sulle piante dei piedi. In alcuni casi, tali vescicole producono, dopo alcuni giorni, piccole ulcerazioni. I primi sintomi sono mal di gola e febbre; più raramente, si assiste alla comparsa di mal di testa e vomito. La malattia è sostanzialmente innocua, e il decorso dura qualche giorno. Solitamente non si intraprende nessuna terapia, se non per il sollievo dai sintomi. Solo in caso di febbre elevata si può somministrare del paracetamolo. Se il prurito a mani e piedi è elevato viene solitamente prescritto un antistaminico. Il problema è diffusissimo da almeno due settimane ed intere famiglie sono alle prese con il virus per combattere il quale non si può fare alcuna prevenzione se non osservare le comuni norme igieniche.
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