TERAMO - Se il “caso” del cantiere eterno di Porta romana ha felicemente trovato soluzione, passando per l’ordinanza firmata dal primo cittadino e per la risposta arrivata dal privato, così non accade invece per la situazione, annosa e a dir poco imbarazzante, che interessa lo stabile fatiscente, anch’esso promosso a cantiere perenne, che si affaccia su via della Pinacoteca e su via Stazio. Analoghe infatti le criticità: anche in questo caso il cantiere, fermo da anni, è diventato ricettacolo di sacchetti di immondizia abbandonati dai soliti incivili, paradiso per grossi ratti, occasionale wc a cielo aperto e spazio utile alla tossicodipendenza con le relative temute siringhe. Ma è anche un cantiere che toglie spazio alla carreggiata e che, negli ultimi tempi, ha visto del tutto lacerati i teli di plastica arancione che lo perimetravano, rendendo così lo spazio aperto ancora più invitante, e accessibile, agli occhi degli incivili abituali. E adesso, in questi primi giorni di caldo, si aggiunge anche un problema olfattivo, visto che le temperature estive “enfatizzano” spazzatura e urina in una zona che, va ricordato, si apre a pochi metri dal teatro romano e dal Duomo. Altro dettaglio peggiorativo il fatto che antistante a questo luogo, che grida vendetta in termini di decoro urbano e igiene pubblica, si trovi Santa Maria Bitetto, spazio bello dove possono essere celebrati matrimoni civili.
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