Pazienti al freddo negli ospedali teramani

GIULIANOVA – Patire in freddo in ospedale. Sembra un paradosso, eppure a Giulianova e Teramo succede anche questo. Succede che i pazienti debbano mettersi sotto le coperte vestiti, con addosso maglioni e giacconi per non morire di freddo. Succede che i parenti dei ricoverati debbano portare da casa coperte pesanti da sistemare sui letti dei loro familiari ammalati. La foto che pubblichiamo, tratta dal sito “radiogiulianova.net” (che ha ricevuto la segnalazione di alcuni cittadini indignati), parla da sola. Due anziani ricoverati nel reparto di Geriatria dell’ospedale di Giulianova coperti alla meno peggio per vincere il freddo che in questi giorni attanaglia il quinto piano della struttura. I termosifoni sono accessi. Funzionano regolarmente. Ma poco o nulla possono contro i continui spifferi che entrano dalle finestre. Il vento e l’aria gelida di questi giorni, infatti, superano agevolmente un ostacolo (le finestre) evidentemente inadeguato e malmesso. «Un freddo tremendo – racconta una ricoverata ai colleghi di radiogiulianova - nonostante i termosifoni accesi, l’aria entrava dalle finestre in continuazione. Abbiamo sistemato delle lenzuola e delle coperte agli infissi ma questi tremavano sotto la spinta del vento e non siamo riuscite a dormire per il freddo».

 

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  • lucio

    ….la cantante romana continua a ringraziare per il malloppo intascato la notte del 31.12!!!!! VERGOGNA! !!!!

  • Mario Marchese

    Come al solito, si leggeva ieri in una didascalia-locandina appesa presso giornalai della provincia che c’erano dei “pazienti al freddo negli ospedali teramani”. Quindi in tutte e quattro, compreso quello di Atri, ad esempio. Invece leggendo l’articolo, e questo non mi era dovuto, così come non è dovuto a nessun cittadino, quelli interessati al problema erano: Giulianova e Teramo, e poi non in tutti i reparti. Perché dunque fare allarmismo spicciolo? Dare giù , addosso, alla sanità pubblica? Forse perché in queste strutture a nessuno frega più di tanto precisare e dire la verità e reagire per il buon nome della struttura? Nemmeno a quelli preposti a ciò, come i vari Direttori amministrativi e Sanitari? tanto per non scomodare il Direttore Generale , Sanitario ed Amministrativo della stessa AUSL teramana? A mio modesto parere, come su questo e soprattutto su tante altre questioni di interesse pubblico e nella fattispecie della sanità pubblica, va detta sempre la verità! Niente altro che la verità! Tutta la verità! Le notizie vanno date con nome e cognome e con cognizioni di causa , e non sparate tanto per spararle e non importarsi poi dell’effetto che genera. Questa è corretta informazione, anche se poi l’articolo precisa, ma ormai il danno è fatto! Il resto è sistema. Salutammo !!! Salutammo !!!

    • alessandro

      Gentile Mario Marchese, basta leggere l’articolo per capire. La locandina è una locandina, e non ci si può scrivere sopra un articolo. La situazione che abbiamo raccontato nei reparti di Giulianova e Teramo è emblematica di ciò che sta accadendo nella sanità pubblica teramana. Non accettiamo lezioni di corretta informazione. Perché l’informazione della locandina era corretta.

  • Borbone

    Ho ripristinato il mio vecchio PC ed ho letto in ritardo l’articolo e visto la locandina, e condivido pienamente quello scritto dal Sig. Alessandro aggiungerei che vi è stata anche data notizia di tale situazione anche su Teleponte che cosa anno fatto i politici tutti? in particolar modo il PD ex paladino dei poveri si ho detto ex in quanto sono passati al di la della barricata dove si pensa solo agli interessi personali e i malati, persone anziane ecc. vedi foto aspettano che muoiono? e solo una vera vergogna, io ci metterei i politici responsabili e chiuderei la porta a chiave, non dico altro se no ci farei un romanzo con i vari venditori di fumo.