FANO ADRIANO – La neve c’è, anche in abbondanza, ma quest’anno la stagione sciistica di Pratoselva rischia di non partire. Il perché è stato spiegato ieri mattina dei rappresentanti dell’associazione “Uniti per Fano Adriano” che si fanno portavoce di un’intera comunità, quella del borgo montano, che vive prevalentemente di turismo. Il problema sarebbe tutto nella pubblicazione del bando dell’affidamento emesso pochi giorni prima della stagione turistica e, soprattutto, con dei criteri poco convincenti per coloro che intendessero parteciparvi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, impianti fermi e nessun sciatore a Prato Selva. «Quest’anno per la prima volta dopo 40 anni gli impianti di risalita rimarranno chiusi nonostante l’innevamento abbondante e rischiano di non riaprire più - dice Tommaso Ceci, promotore e presidente dell’Associazione - Se qualcuno ha voglia di investire su questa località non pubblica un bando per l’affidamento della gestione degli impianti appena 20 giorni prima della scadenza ma molto prima. Ma il problema è a quel bando così come è formulato e concepito nessuno mai potrà e vorrà partecipare». La preoccupazione, come detto, è soprattutto per l’occupazione visto che gli impianti e gli alberghi danno lavoro ad almeno 20 persone in inverno e una decina in estate. «Sono colpevoli in molti: dagli Enti, come il Comune di Fano, alla Provincia che nonostante siano soci della Gran Sasso Teramano non hanno fatto nulla per sollecitare investimenti e un progetto di sviluppo su Pratoselva - sostiene il presidente dell’Associazione - Chiediamo immediatamente un intervento delle autorità affinché non vada disperso il patrimonio turistico realizzato a Prato Selva per non costringere anche gli ultimi giovani rimasti a Fano Adriano ad abbandonare il loro territorio».
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Commenti
Tina
Mi associo al vostro comitato. Finalmente qualcun si è mosso a Fano. Giorni fa ho inviato una Email alla presidenza della Regione proprio per il problema Prato Selva, mi hanno anche risposto dicendomi che alle gara non aveva riposto nessuno ma che altri imprenditori sembravano interessati mentre la regione non poteva intervenire. Se avete bisogno io ci sono. saluti
loreto bartolomei
Qui vale la pena ricordare per chi sa, per gli altri informare, tutte le stazioni piccole e grandi che hanno chiuso i battenti negli ultimi anni:
VENETO
-Velo Veronese VR
-Campofontana VR
-Conca dei Parpari VR
-Novezza VR
-Prada VR
-Monte Cesen Valdobbiadene TV
-Tai di Cadore BL
-Forno di Zoldo BL
-Tambre d’Alpago BL
-Danta di Cadore BL
-Borca di Cadore BL
-Pieve di Cadore BL
-Frassenè Agordino BL
-Caviola di Falcade BL
-Maddarello VI
-Cima Eckar VI
-Bellocchio VI
-Tonezza del Cimone VI
-Monte Grappa
TOSCANA
-Pian di Novello PT
-Campolino PT
-Monte Secchieta AR
EMILIA ROMAGNA
-Sant’Anna Pelago MO
-Zocca MO
-Tagliole di Pievepelago MO
-Faeto di Serramazzoni MO
-Monte Calvanella MO
-San Giminiano MO
-Piandelgotti MO
-Doccia del Cimone MO
-Fellicarolo MO
-Frassinoro MO
-Pavullo MO
-Passo Pellizzone PR
-Berceto Monte Cervellino PR
-Lagdei PR
-Trefiumi PR
-Febbio RE
-Civago RE
-Monteacuto dell’Alpi BO
-Capannette di Pey Zerba PC
-Mareto Farini PC
-Pennula PC
-Prato Barbieri PC
TRENTINO ALTO ADIGE
-Moena TN
-Ziano di Fiemme TN
-Predazzo TN
-Passo Bordala TN
-Monte Cornetto TN
-Tremalzo TN
-Bellamonte (TN)
-Laces BZ
-Cima Gallina BZ
-Malga Zirago BZ
-Monguelfo BZ
-Monterota-Lachwiesen Dobbiaco BZ
PIEMONTE
-Palit Valchiusella TO
-Torre Pellice TO
-Beaulard TO
-Colle del Sommeiler TO
-Pian Munè Paesana CN
-Aimoni CN
-Ormea CN
-Bossolasco CN
-Viola Saint Gree CN
-Piancavallo di Oggebbio VB
-Goglio di Baceno VB
-Alpe Campo di Rimasco VC
-Mollia VC
-Cervatto VC
-Carcoforo VC
-Piode VC
-Piedicavallo BI
LOMBARDIA
-Morterone LC
-Alpe Paglio LC
-Piani Resinelli LC
-Monte Tesoro LC
-Valcava LC
-Arera BG
-Peghera BG
-Valcanale BG
-Colli di san Fermo BG
-Monte Poieto BG
-Caspoggio SO
-Albosaggia SO
-Monte Spluga SO
-Isola SO
-Ghiacciaio Scerscen SO
-Ghiaciaoio Cevedale SO
-Piani di Tivano CO
-Monte Crocione CO
-San Colombano BS
-Piani di Vaghezza BS
-Pontogna BS
-Vezza d’Oglio BS
-Temù Monte Calvo BS
-Passo del Brallo Cima Colletta PV
-Pian del Poggio PV
-Pian dell’Armà PV
-Valganna VA
-Brinzio VA
-Poggio Sant’Elsa Laveno VA
SICILIA
-Piano Battaglia PA
LIGURIA
-Alberola SV
ABRUZZO
-Gamberale CH
-Pizzoferrato CH
-Monte Cristo AQ
-Fossa Paganica AQ
-Tagliacozzo AQ
-Camporotondo-Cappadocia AQ
LAZIO
-Leonessa Monte Tilia RI
FRIULI VENEZIA GIULIA
-Prato Carnico UD
-Forni di Sotto UD
-Passo Tanamea UD
-Paularo UD
-Studena Alta-Pontrebba UD
-Ampezzo UD
-Sella Chianzutan UD
-Valbruna UD
-Ligosullo UD
-Cave del Predil UD
-Claut PN
-Cimolais PN
UMBRIA
-Polino TR
CAMPANIA
-Monte Terminio AV
CALABRIA
-Ciricilla CZ
VALLE D’AOSTA
-Ozein-Aymavilles AO
-Saint Denis AO
-Verrayes AO
-Punta Helbronner (sci estivo) AO
e non sono tutte, l’inverno appena iniziato ha visto il fermo per tanti motivi di molte altre. !!!!!!!!???????€€€€€€€€€.
loreto bartolomei
Tina
Non mi va di pensare alle realtà che per difficoltà economiche unite a negligenza, incuria, incapacità spariscono.E’ molto importante che si sia costituita un’associazione “Uniti per Fano Adriano ” forse tutti insieme possiamo escogitare qualcosa per non far sparire la Perla del Gran Sasso.
loreto bartolomei
110 stazioni chiuse negli ultimi anni, i motivi ricorrenti sono: difficoltà a rinnovare impianti giunti alla scadenza della vita tecnica senza la “mano pubblica”, mancanza di clientela per non saperci fare e “senza possibilità di ricambio” degli operatori turistici, vicinanza a comprensori importanti che mettevano nell’ ombra piccole stazioni, altro !!!!!!!!!??????€€€€€€€.
La Sangritana affermò di aver raggiunto le 30000 presenze a Prati di Tivo, ma che non erano sufficienti per invertire la tendenza e stare tranquilli, ora, se quello era vero, per mantenere in attivo 110 stazioni in tutta Italia, quante persone che frequentano lo sci occorrono per salvarle tutte????
110×30000=?????????!!!!!!!!!!!!€€€€€€€€€
Solo il mercato lascia in vita quelle che lo meritano le altre…………….
loreto bartolomei