TERAMO – La 42^ edizione della Coppa Interamnia è già cominciata. Per tentare di salvare la manifestazione, gli organizzatori questa volta si sono mossi per tempo, con un anno d’anticipo, e ieri hanno chiamato a raccolta istituzioni ed operatori turistici per lanciare il progetto ‘Interamnia 2.0’. L’idea del patron Pierluigi Montauti, anticipata nei giorni scorsi, è nota: puntare sul turismo per non chiudere i battenti. Dopo 41 anni durante i quali la Coppa Interamnia si è concentrata sui valori cardine dello sport, della cultura e della solidarietà, è arrivato il momento di far compiere un salto di qualità all’intera macchina organizzativa puntando su ciò che di meglio il territorio può offrire. Il progetto di Montauti è rivolto agli enti locali e agli operatori turistici, in particolare alle associazioni di categoria. Il primo contatto si è avuto ieri, presso la sala S. Carlo del Museo Archelogico di Teramo. All’appello di Montauti hanno risposto le istituzioni, con l’assessore comunale allo Sport, Guido Campana, quelli regionali al Turismo, Mauro Di Dalmazio, e allo Sport, Carlo Masci, oltre al vice segretario generale della Camera di Commercio, Salvatore Florimbi. (l’articolo completo nel quotidiano oggi in edicola)
L’Interamnia 2.0 chiede aiuto al turismo
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Una risposta a “L’Interamnia 2.0 chiede aiuto al turismo”
Mauro
Ma lo scopo della Coppa Interamnia quando è nata era fare numero per fini economici o dare rilievo ai valori culturali dello sport? Ogni manifestazione sportiva o culturale che si svolga nella nostra o in una qualsiasi altra città non perda di vista il motivo per cui è nata, altrimenti perde di senso.