TERAMO – L’assemblea del Bim dà uno schiaffo a Montorio e al sindaco Gianni Di Centa (nella foto). Dopo il ritiro della delega al presidente Franco Iachetti, ieri pomeriggio, si è consumato un nuovo strappo tra i sindaci del consorzio e il primo cittadino montoriese. Tra i vari punti all’ordine del giorno, da approvare nella seduta di ieri, c’era infatti anche la surroga di diversi amministratori. Tra questi, ovviamente, anche quella del referente di Montorio, dopo il ritiro della delega a Iachetti. Il nome espresso dal Consiglio Comunale montoriese era appunto quello del primo cittadino che si è presentato in assemblea per prendere il suo posto e discutere, tra le altre cose, anche la richiesta riguardante la cancellazione delle indennità per presidente e assessori. Ma, a Di Centa, non è stato permesso di prendere la parola. Al momento dell’approvazione della surroga, infatti, è spuntata una proposta che chiedeva di attendere la decisione del Tar (prevista per il 13 maggio), sul ricorso presentato dallo stesso Iachetti contro il ritiro della sua delega, prima di procedere alla sostituzione. Proposta approvata dalla stragrande maggioranza dell’assemblea, ad esclusione del sindaco di Castellalto, Vincenzo Di Marco, che si è astenuto in segno di protesta. Per Di Centa non è rimasto altro che abbandonare l’assemblea. «Quello che Montorio ha subito durante l’assemblea è un vero e proprio schiaffo – ha affermato Di Centa – gli altri sindaci sono voluti andare non solo contro di me ma contro un intero territorio che non è al momento rappresentato. Già al Consiglio di stasera (ieri sera, ndr.) porterò la questione al cospetto dei cittadini di Montorio».
LEGGI L’ARTICOLO NEL QUOTIDIANO LA CITTA’ IN EDICOLA