Sanità, Cisl-Fp: «Pagamenti fermi e aziende al collasso»

PESCARA - Le aziende abruzzesi che erogano prestazioni socio-sanitarie di natura residenziale e semiresidenziale “non hanno ricevuto neppure un euro della parte di fatturazione che hanno presentato ai Comuni” in virtù delle novità introdotte in materia di compartecipazione dalla Regione.
Lo dice il segretario della Cisl-Fp Abruzzo, Davide Farina, il quale, chiedendo un intervento “drastico” della Regione, sottolinea che “il blocco, che si protrae da sei mesi, ha mandato in sofferenza le aziende, con forti esposizioni bancarie e con difficoltà di ripiano”.

Tutto questo, secondo la Cisl, “nonostante l’assessore regionale alla Sanità, in raccordo con quello delle Politiche Sociali, avesse predisposto, da tempo, uno specifico regolamento con relative circolari esplicative per la disciplina dell’erogazione delle ‘nuove’ compartecipazioni introdotte per le prestazioni socio-sanitarie di natura residenziale e semiresidenziale dal primo ottobre 2014. E’ noto a tutti che l’assessore Paolucci ha accantonato cospicue partite economiche: 4 milioni per il periodo primo ottobre-31 dicembre 2014 e 15 milioni per tutto il 21015, di cui i primi 6 mesi a totale carico regionale”.

A pagare il “conto più salato” di questa situazione sono, secondo Farina, “i soliti noti, cioè i lavoratori che, come ultimo anello ‘debole ed incolpevole’ della catena e che tutti i santi giorni fanno il loro dovere sui luoghi di lavoro con sacrificio ed abnegazione, si vedono privare il loro sacrosanto diritto alle già misere retribuzioni mensili”.

Sottolineando che “il problema risiede nel malcostume tutto italiano che va sotto il famigerato nome di burocrazia”, il sindacalista afferma che “ormai il livello è colmo, siamo sull’orlo della insostenibilità finanziaria e le aziende sono al collasso”. Per questi motivi la Cisl Fp chiede alla Regione Abruzzo “di assumere decisioni definitive, finanche drastiche, volte al superamento di questo ‘pantano burocratico’, sino ad arrivare a prendere in considerazione, in base a quanto previsto dalla legge, la creazione di uno specifico ufficio regionale, con personale formato e dedicato”.

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