D’Annunzio, scoperto il dna

MILANO - Il dna prelevato da un fazzoletto che nel 1916 D’Annunzio aveva macchiato con liquido seminale per donarlo a una sua amante non è servito per l’attribuzione di un testo sconosciuto, come riferito in un primo momento dai carabinieri. E’ stato per celebrare la scoperta del dna del poeta, grazie all’indagine condotta dai carabinieri del Racis, che il presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, ha svelato una lettera inedita del poeta datata 15 luglio 1935.

No Banner to display

  • aznavour

    I CARABINIERI DEL RECIS CI MANCAVANO!
    Dopo che sull’alato Comandante d’Annunzio tutti hanno scritto e detto qualcosa, mi sembra giusto che anche l’Arma dica la sua, seppure sotto forma di “indagine”. Forse quel TEST ci dirà che quel TESTO è innegabilmente autobiografico in cui il Vate elogia, uno per uno, i suoi spermatozoi. Forse sarebbe stato più utile,anche, ricordare ( magari in terza pagina) l’opera ed anche la vita leggendaria del grande abruzzese, l’inimitabile sua esistenza ricchissima di particolari favolosi e fantastici….sans souci