Quasi pronta la squadra di Mastromauro

GIULIANOVA - Si stringono i tempi per la formulazione della nuova giunta. L’ufficializzazione avverrà entro la metà della prossima settimana. A dirlo è lo stesso sindaco che ha dichiarato ieri di iniziare a lavorare sull’esecutivo a partire dalla giornata odierna: la riflessione, aggiunge, non durerà più di quattro o cinque giorni. Non sono in fondo molte, le combinazioni utilizzabili per comporre la squadra amministrativa. Due le donne che dovrebbero trovarvi posto: le più gettonate, in questo senso, sono Nausicaa Cameli, già assessore al Sociale e alla Pubblica istruzione, e, insieme a lei, due candidate del Pd, entrambe premiate con un cospicuo numero di voti. Si tratta di Adalberta Chiodi e di Federica Vasanella, quest’ultima componente della Commissione Pari Opportunità. Opportunità scontate anche per Gabriele Filipponi, che in tanti, nei giorni scorsi, hanno visto come probabile presidente del consiglio comunale. La stessa poltrona, in realtà, potrebbe andare a Luigi Ragni, ex Idv eletto nella lista “Al centro della città”. Filipponi, in quel caso, potrebbe venire premiato da un assessorato pesante. Difficile rivederlo nella vesta di vicesindaco, specie in un frangente storico-politico che punisce chi non sceglie la novità. Ed è proprio la novità il valore che più di ogni altro Mastromauro farebbe fatica a perseguire. Se tra i papabili figurano infatti anche gli ex Fabio Ruffini e Marcello Mellozzi, si capisce bene come la minaccia del fritto e rifritto sia dietro l’angolo. Pronto a dar sfogo all’inventiva e al buon senso, il sindaco ha preferito ieri rifugiarsi nell’ “amarcord” con un comunicato di plauso al “Festival delle bande” che arriva a quasi due settimane dalla chiusura. “Dal 29 maggio al 2 giugno - ha scritto Mastromauro sfogliando l’album dei ricordi- le nostre piazze e vie, grazie a questa kermesse unica nel suo genere in Italia, sono state il palcoscenico di 24 formazioni provenienti dalla regioni italiane e da ogni angolo del mondo che hanno recato, come una sorta di caleidoscopio, i colori e le fogge dei loro abiti, le peculiarità delle loro tradizioni, il sorriso vitale delle loro realtà, l’orgoglio della loro storia e, ovviamente, la coinvolgente bellezza della loro musica. C’è poi da aggiungere – prosegue il sindaco – che il festival ha riflessi molto importanti sotto il profilo turistico, perché contribuisce ad alimentare un flusso di ragguardevoli dimensioni in un periodo di bassa stagione. Sono quindi grato al presidente Orsini ed ai suoi collaboratori per aver creato e continuato a far crescere nel tempo un evento di grande spessore.” E di “grande spessore” dovrà essere la giunta su cui, già oggi, Francesco Mastromauro inizierà a rimuginare: la musica di quella “banda”, come la fanfara del concluso festival, dovrà accarezzare e convincere le orecchie di molti.

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