TERAMO – “Una penna in rosa” è l’iniziativa con la quale Poste Italiane, in collaborazione con il nostro giornale, vuole dare l’opportunità a tutte le donne teramane di celebrare la ricorrenza a loro dedicata - quella dell’8 marzo - offrendo il proprio contributo attraverso un componimento scritto in qualsiasi forma: dall’aforisma alla poesia, dal racconto breve alla lettera, dalla filastrocca alla favola. Anche per lo stile c’è massima libertà di scelta e ciascuna autrice potrà adottare quello che preferisce. Anche riguardo i contenuti, l’iniziativa prevede la più ampia libertà di espressione. “Una penna in rosa”, infatti, consente di regalare un pensiero particolare a una donna che ha acceso speranze ed emozioni, a una donna tra le tante che non sa ancora di essere speciale, a un affetto che non c’è più, a una figura femminile che ha lasciato il segno nei più vari ambiti della storia, della cultura, dello sport sia a carattere nazionale sia a livello universale. Gli scritti, al massimo di 1.000 battute, potranno essere inseriti a partire dal 26 febbraio nelle cassette dedicate all’iniziativa e posizionate in due uffici postali della città (via Giacomo Paladini e via Giacomo Pannella), oppure inviati per posta elettronica agli indirizzi [email protected] e [email protected], entro mercoledì 5 marzo. Tutti gli elaborati saranno letti da un’apposita commissione e quelli ritenuti più significativi saranno pubblicati l’8 marzo sul quotidiano «La Città» all’interno di uno spazio appositamente dedicato al progetto e alla ricorrenza. Per partecipare all’iniziativa, è necessario indicare nell’elaborato il proprio nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico.
Poste Italiane e La Città per “Una penna in rosa”
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Commenti
Borbone
Che dire va bene l’iniziativa delle Poste, ma non era meglio assumere qualche ragazza e qualche ragazzo? poiché le lettere nonostante gli aumenti, arrivano con eccessivo ritardo? inoltre agli sportelli ti tocca fare una coda di oltre un ora! i costi aumentano e i servizi peggiorano, adesso c’è l’ho vuole il Direttore Antonio D’Amore, Viva l’Italia!!!!!
aznavour
W le donne…..si amano, non si comprendono! ……se non ci fossero bisognerebbe…..gonfiarle!!!!
Spoleto Rita
il giornale e la CGIL bisogna vedere nela graduatorie Asl chi cambia indirrizo per prende in carico un invalido civile a Sant’Omero sensa essere vero questo cambiamento solo perche andava bene a lavorare in farmacia dell ospedale