Nominati a vita nell’ente pubblico

CASTELLI – Un consiglio d’amministrazione nominato a vita che difficilmente potrà essere rimosso. E’ questo lo status “anomalo” dell’organo amministrativo che gestisce l’azienda consortile del Centro Ceramico Castellano, perlomeno secondo il sindaco del borgo montano Enzo De Rosa. Una società pubblica consortile di cui fa parte la Provincia insieme a Regione Abruzzo, Camera di commercio, Comune di Castelli, Comunità Montana del Gran Sasso, Bim e istituto d’Arte di Castelli. Il primo cittadino critica una scelta arrivata prima del suo ritorno sullo scranno del borgo dell’entroterra teramano. «Incredibile ma vero – afferma De Rosa - Cinque anni fa, nel 2009, prima delle elezioni per il rinnovo della Provincia di Teramo e del Consiglio Regionale d’Abruzzo, gli artefici della sinistra fecero approvare uno Statuto che concedeva a vita l’elezione ai membri del Consiglio di Amministrazione del Centro Ceramico Castellano». Per rafforzare la sua tesi de Rosa cita l’articolo venti dello stesso Statuto dove è scritto che “gli amministratori durano in carica per il periodo fissato dall’atto costitutivo o all’atto della nomina.
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