La burocrazia ha frenato la ricostruzione

MONTORIO AL VOMANO – A cinque anni dal terremoto sono soprattutto i problemi burocratici a limitare la ricostruzione all’interno dei Comuni teramani che rientrano nel cosiddetto “Cratere Sismico”. Sono otto i territori della nostra provincia ammessi nella lista: Arsita, Castelli, Colledara, Fano Adriano, Penna Sant’Andrea, Pietracamela, Tossicia e Montorio al Vomano dove è stato allestito l’Ufficio Territoriale per la Ricostruzione che si occupa delle pratiche di ogni singola amministrazione. Ed è proprio il sindaco di quest’ultimo Comune, Alessandro Di Giambattista, in veste di Coordinatore dell’Area Omogenea, a fare il punto della situazione. Ed il primo importante dato che rivela parla di come, a pesare maggiormente e a provocare i ritardi, sono soprattutto le pastoie burocratiche piuttosto che la mancanza di fondi. «Una situazione provocata da una normativa contraddittoria – afferma – che porta a gravi ritardi nella definizione delle pratiche. A cinque anni dal sisma ancora non riusciamo ad avere un Testo Unico per la ricostruzione che raccolga tutte le 50 ordinanze emesse e che siamo tenuti a rispettare nonostente che, in molti casi, affermino cose diametralmente opposte».

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