I medici indagati salgono a cinque

TERAMO – Salgono a cinque i medici indagati per la morte del giovane indiano, avvenuta venerdì all’ospedale di Teramo dopo un intervento al naso. Il sostituto procuratore Bruno Auriemma, titolare del fascicolo di inchiesta, ieri mattina ha aggiunto due nuovi nomi ai tre già iscritti nel registro degli indagati da lunedì. Si tratta in tutto di due otorini e tre anestesisti, vale a dire l’intero staff medico che si è occupato del giovane indiano prima (nella fase dell’anestesia totale), durante e dopo l’intervento al naso. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. Gli indagati sono Pietro Romualdi (direttore medico dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatra) e Mario Daidone (otorino); Tiziana Fortuna, Federica Venturoni ed Ezio Trizzino (anestesisti). Intanto ieri sul corpo del 26enne (che da tempo viveva con la famiglia a Bellante) è stata eseguita l’autopsia, disposta dalla magistratura per far luce sulle cause della morte. I primi riscontri parlano di scompenso cardiaco acuto e di edema polmonare. Ma sarà la relazione completa del medico legale, che verrà depositata nelle prossime settimane sulla scrivania del pm, a chiarire e dettagliare meglio ogni aspetto.

Leggi l’articolo completo nel quotidiano La Città in edicola