Gelo tra la curva e Campitelli

TERAMO - Dopo gli atti vandalici che hanno preso di mira le vetrine del Teramo Point di Circonvallazione Ragusa e il muro della sede sociale di via Oberdan (in questo caso con scritte offensive), giovedì sera si è tenuto un incontro allo stadio Bonolis tra il patron del Teramo Calcio Luciano Campitelli e i gruppi ultras ‘Sedici Gradoni’ e ‘Teramo Zezza’. Gli ultras hanno mantenuto una posizione coerente sin dal giorno in cui è emersa l’inchiesta, prima penale e poi sportiva, sulla gara Savona - Teramo, sospendendo il giudizio sulle persone coinvolte in attesa della sentenza definitiva. Si ricorderà, ad esempio, che nessun rappresentante dei due gruppi ha partecipato alla spedizione a Roma di un centinaio di tifosi il giorno del processo d’appello. Così come annunciato nell’incontro precedente in Municipio. Dopo la condanna che ha privato il Teramo della promozione in serie B, per responsabilità diretta del presidente Campitelli e oggettiva del ds Marcello Di Giuseppe, la parte più intransigente della curva biancorossa ha preso nettamente le distanze dall’attuale dirigenza. Il chiarimento dell’altra sera, al quale hanno partecipato anche il direttore generale Gianluca Scacchioli e l’addetto stampa Marco De Antoniis, non è stato risolutivo. In prima battuta pare che dagli ultras sia arrivato l’invito a Campitelli a farsi da parte, cedendo la società in mani nuove. Ma il patron, in sella da sette anni costellati di successi, ha ribadito la sua intenzione di rialzarsi e andare avanti. Oggi alle 11, infatti, è prevista la conferenza stampa nella quale sarà svelato il nuovo assetto societario. Con l’attuale proprietà ancora al suo posto, pur se affiancata da nuove figure con ruoli importanti in società, è incerto ma determinante l’atteggiamento che terranno gli ultras durante il prossimo campionato. In ‘Sedici Gradoni’ e ‘Teramo Zezza’, infatti, non c’è unanimità, tanto che al termine dell’incontro è emersa la necessità di una riunione tra i due gruppi per decidere la linea da seguire. Dall’altra parte c’è la maggioranza dei tifosi del Teramo che hanno già manifestato la loro vicinanza, prima di tutto umana, a Campitelli e che non faranno mancare il loro appoggio alla società, uscita tramortita dall’estate delle inchieste e dei processi.

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO NEL QUOTIDIANO LA CITTA’ IN EDICOLA

No Banner to display

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

E CI MANCHEREBBE ALTRO

  • aznavour

    I DASPO A VITA per i bari, per i furfanti, per i traditori del CALCIO…..ed anche per quei giudici sportivi, inamovibili, che commettono “sbagli imperdonabili”.
    Avvolte gli Ultrà sono più saggi degli ALTRI; LORO non saranno degli Angeli ma neppure sono Demoni e vanno guardati con occhi liberi ,senza indossare occhiali da saldatore. LORO vogliono medicare i gravi difetti di questo calcio, compresi coloro preposti a guarire il pallone malato che in realtà spesso si comportano come aguzzini e autentici sicari del meraviglioso gioco del calcio !
    I gruppi Ultrà e la curva est sono spazi di libertà e aggregazione (difficile da trovare altrove) , in una società piena zeppa di regole e vincoli sempre più asfissianti.
    Per LORO il calcio è passione, amicizia, divertimento e non……violenza gratuita!
    Forse è tempo di cominciare a guardare gli Ultrà con sguardo libero e non con gli occhiali da saldatore.
    Allons enfants