Frode fiscale, denunciati 7 cinesi

TERAMO - 775mila mila euro sequestrati tra conti correnti, preziosi, appartamenti ed un Suv e 7 persone, tutte cinesi, denunciate per frode fiscale. È il bilancio dell’ultima operazione del nucleo tributario della Guardia di Finanza di Teramo, coordinata dal pm Davide Rosati. L’operazione ‘Chinese Chain’ ha permesso di disarticolare una filiera del sub appalto di commesse realizzata tramite 7 ditte operanti nell’abbigliamento. La filiera era finalizzata a conseguire sia un ingente evasione di imposte sia una concorrenza sleale attraverso l’acquisizione di commesse a basso prezzo. Operazione che ha portato la Finanza ad ottenere un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di quasi 800mila euro. A tirare le fila della frode due coniugi cinesi, amministratori di fatto di tutte le ditte coinvolte, che prendevano commesse attraverso una ditta principale di Nereto per poi fittiziamente sub appaltarle ad altre imprese cinesi, anche queste ultime riconducibili ai coniugi, che sarebbero state in realtà “vere e proprie cartiere” cioè prive di qualsiasi struttura operativa e gestionale, create ed utilizzate solo per mettere fatture per operazioni inesistenti.

Con questo sistema, secondo il comandante provinciale del nucleo di polizia tributaria, il colonnello Vincenzo Grisorio, le imprese cinesi hanno potuto contabilizzare costi fittizi certificati con le false fatturazione, compensando i ricavi derivanti dagli incassi realizzati dalle prestazioni rese ai committenti per abbattere gli utili e le conseguenti imposte dovute e, in alcuni casi, riuscendo anche a determinare un credito d’imposta non spettante.

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PROCURA CONTROCORRENTE POSA GLI OCCHI SU QUEGLI OCCHI A MANDORLA.
Molto bene, benissimo, così questi stimati ” imprenditori ” , imperturbabili, ricchi, cortesi, graditi ospiti cinesi, a quanto pare savrebbero in realtà dei volgari sottrattori di reddito, truffatori, evasori fiscali . ” imprenditori ” che forse hanno trasferimento, con piccole rimesse, ingenti somme, illegalmente a Shangai, per la via della seta, impoverendo il territorio ! ” IMPRENDITORI ” ai quali certamente verrà, purtroppo, rinnovato il PERMESSO DI SOGGIORNO.
Tutto questo mente il governo svuota le nostre tasche con la scusa di mettere in moto la crescita, tutto questo mentre i nostri compaesani fanno la fila davanti Equitalia per ottenere la rateizzazione di una multa!
Anche questi “imprenditori ” dagli occhi a mandorla ( che non sono una risorsa ), così facendo, contribuiscono ad affamare di popolo, ad affamare tutti noi e meritano una punizione esemplare, sempre se saranno ritenuti colpevoli.
Com’è triste Venezia