TERAMO - «Teramo rischia lo spopolamento sotto i colpi della spending review di Renzi, che ad uno ad uno sta cancellando gli enti da Teramo, e alla Provincia si replica lo stesso inciucio tra Pd e parte del centrodestra che sta ora al Governo a Roma, pensando a distribuire le deleghe in maniera bipartisan». Resta ipercritica la posizione del consigliere provinciale Franco Fracassa, assieme a Severino Serrani (entrambi gattiani di Futuro In) a proposito dell’inciucio in atto alla Provincia. All’ordine del giorno c’è la discussione sul nuovo Statuto, nel quale grazie ad un accordo di maggioranza allargata, dovrebbero essere introdotte le deleghe nei confronti dei consiglieri provinciali. Una sorta di “assessorato”, non previsto dalla legge di riordino Delrio, che può essere però introdotto solo previa modifica dello Statuto e con l’approvazione dell’assemblea dei sindaci dei 47 Comuni della provincia. L’accordo al momento si sostanzia tra il presidente Renzo Di Sabatino del Partito Democratico e parte del centrodestra, con l’Ncd di Tancredi, la Lista Civica di Mauro Di Dalmazio e parte dei Liberalsocialisti pronti a sostenere l’introduzione di quelle deleghe che andrebero a giustificare gli incarichi (per il momento al di fuori dalla legge e solo formali) affidati dal presidente ai consiglieri, compresi i due del centrodestra Massimo Vagnoni e Tonia Piccioni. Fracassa e Serrani hanno denunciato pubblicamente l’accordo, sollevando il caso all’interno della compagine di centrodestra. Proprio lo statuto sarà il banco di una prova di forza non solo tra i due schieramenti, ma anche all’interno degli stessi, con la contrapposizione tra Teramo e la Vibrata e componenti gattiane e tancrediane. Con ripercussioni politiche tutte da valutare a seconda dell’esito di ciò che accadrà con lo Statuto della Provincia.
Fracassa: «Teramo si spopola e in Provincia pensano alle deleghe»
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Una risposta a “Fracassa: «Teramo si spopola e in Provincia pensano alle deleghe»”
aznavour
MANTENERE UN INCARICO QUALUNQUE ESSO SIA, ANCHE GRATUITO, ALLUNGA LA VITA!!!
La Provincia che oggi è una semplice Agenzia tecnica al servizio del Comune sembra diventata un laboratorio del ” sottobanco “, delle grandi intese, anzi delle piccole, piccolissime intese. “Deleghe” assegnate all’opposizione (con strascichi velenosi), veleni sgorgati copiosi dopo il “tradimento elettorale impunito”.
Spesso ad alcuni sfugge che ad usare più forni, in contemporanea, spesso ci si ritrova con un pugno di crusca. Andare a braccetto per sopravvivere, senza coraggio e senza rischiare, non si arriva da nessuna parte, non si esce dal pantano…..com’è triste Venezia