Dopo la rotonda ovale arriva quella ipogea

TERAMO – Sei milioni di euro a fronte di 400mila. Un progetto di massima già pronto in Comune, ma molto più complicato ed impattante, a fronte di un semplice allargamento delle strade esistenti con la realizzazione di una rotonda al punto giusto. Sono due modi completamente diversi di risolvere lo stesso problema: liberare il quartiere di Cartecchio - Villa Pavone dallo storico isolamento rappresentato dalla ferrovia e dai passaggi a livello, continua causa di problemi alla viabilità ed ostacolo alla libera integrazione della prima periferia cittadina col resto della Città.

SEI MILIONI. Nella foto in alto a destra potete vedere una elaborazione della “rotonda ipogea” progettata dal Comune e che sarà finanziata da Fs nell’ambito del programma di eliminazione dei passaggi a livello sulla tratta Teramo Giulianova. Per eliminare il passaggio a livello di fronte l’ingresso del cimitero bisognerà innanzitutto spostarsi un centinaio di metri più a valle, scavare la strada al di sotto della ferrovia in trincea, e poi realizzare due lunghissime rampe per recuperare l’altezza del piano stradale della vecchia Statale 80, che sarà separata su due viadotti, più in alto. Per avere un’idea, basta pensare allo svincolo con rotatoria della Teramo Mare a Bellante Stazione - Castellalto. Il progetto è certamente fattibile, ma molto costoso. Perché bisognerà sbancare molto terreno, realizzare viadotti, rampe, palificazioni in cemento armato nei pressi di un antico fosso ai piedi della collina di Colleatterrato. Da qui la cifra astronomica di sei milioni di euro per due lunghi anni di lavori. Almeno, perché Comune e Fs potrebbero non aver fatto tutti i conti con l’antico insediamento di tarda età romana/altomedievale del Castello di Cartecchio, che secondo gli storici si trova più o meno in quella zona. E si sa che quando interviene la Soprintendenza si blocca tutto

400MILA EURO. L’alternativa al megaprogetto da quasi dodici miliardi di lire per una rotonda “ipogea”, cioè interrata, c’era ma non è stato nemmeno preso in considerazione. L’ha eleborato l’ingegner Domenico Di Baldassarre, un tecnico che di strade ed interventi ingegneristici complicati s’intende. E che conosce anche la storia degli insediamenti teramani molto meglio di un Ufficio Tecnico. La sua idea è molto semplice: sistemare e mettere ordine laddove si è già intervenuti, razionalizzando, senza incidere troppo sul territorio con un altro pesante intervento ex novo: una bella rotonda al centro dello svincolo autostradale di Cartecchio, con un semplice adeguamento di una rampa d’uscita, l’aggiunta di un po’ d’asfalto e la realizzazione di nuove canalizzazioni. Spesa complessiva preventivata e calcolata al netto di cemento, asfalto, iva, sicurezza e tutto il resto, appena 400mila euro.

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