SILVI - Hanno prima picchiato il suo compagno e poi l’hanno costretta a salire a bordo di un’automobile, tenendola in ostaggio per circa cinque ore. Vittima del sequestro è una 27enne di origini albanesi residente a Silvi, in provincia di Teramo, rapita da due stranieri che, alle prime luci dell’alba, hanno fatto irruzione nell’abitazione in cui la giovane convive con il compagno.
In stato di choc per l’accaduto, la giovane è stata tenuta sotto osservazione all’Ospedale di Atri per tutta la giornata ed è stata dimessa solo nel tardo pomeriggio. L’episodio è avvenuto in via Saline, in contrada Piomba, zona residenziale di Silvi Marina, in un’area non nuova a fatti di cronaca.
Sull’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Giulianova, impegnati nelle attività di ricerca dei responsabili, mentre in Procura, a Teramo, il pm di turno, Irene Scordamaglia, ha aperto un fascicolo contro ignoti per sequestro di persona. L’incubo, per la giovane, che vive in Abruzzo fin da quando era piccola, è iniziato attorno alle 5.30 del mattino.
Due persone, entrambe straniere, hanno sfondato con violenza la porta dell’abitazione e, una volta dentro, hanno picchiato brutalmente il compagno della ragazza, anche lui straniero, e poi hanno costretto la 27enne a salire a bordo di un’automobile, facendo perdere ogni traccia.
Il convivente della giovane, ancora dolorante per le percosse subite, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine ed è stato accompagnato in caserma. I Carabinieri della stazione di Silvi, agli ordini del luogotenente Antonio Tricarico e coordinati dal capitano Domenico Calore, si sono subito messi sulle tracce dei due rapitori, anche con il supporto degli uomini del Reparto operativo di Teramo.
Attorno alle 10.30, la donna - i rapitori probabilmente si sono sentiti braccati - è stata rilasciata lungo la Nazionale Adriatica. E’ stata lei stessa a contattare il 112 e a chiedere aiuto. Sotto choc, la giovane è stata ascoltata in caserma e, nel ripercorrere l’accaduto, avrebbe perso i sensi.
Dopo essersi ripresa, avrebbe raccontato di essere stata stuprata dai sequestratori, ma la notizia di un eventuale abuso sessuale non ha trovato conferme. Alla stazione dei carabinieri, nel frattempo, è giunta l’ambulanza della Croce Rossa di Silvi, che ha trasportato la 27enne all’ospedale di Atri per tutti gli accertamenti medici del caso. Lesioni non gravi, invece, per il compagno della donna.
L’attività investigativa dei militari dell’Arma prosegue senza sosta. Ufficialmente gli autori del sequestro sarebbero due sconosciuti, ma in paese già si parla di caccia all’uomo. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti e al momento è poco chiaro il movente; non è escluso, però, che all’origine dell’aggressione e del sequestro lampo ci sia un regolamento di conti.