L’AQUILA - Oggi dovrebbe essere il giorno per la “celebrazione”, come l’ha intesa il presidente Luciano D’Alfonso, della nuova giunta regionale. Se i sei nomi (e non più di sei, come previsto dalla legge) sembrano ormai noti, nella giornata di ieri dovrebbero essere stati definiti tutti i dettagli sulle deleghe. Diamo uno sguardo ai nomi in ballo, futto di accordi pre-elettorali, obblighi di rappresentanza di genere, rappresentatività del territorio e dunque scelte obbligate sullo scacchiere politico: alla vicepresidenza dovrebbe esserci l’unico esterno ammesso in Giunta, l’aquilano in quota Pd Giovanni Lolli, il cui nome è frutto di una “promessa” di asse elettorale tra D’Alfonso e i maggiorenti aquilani Pezzopane e Cialente. Quasi certo il “superassessorato” al bilancio e alla sanità al segretario regionale Pd Silvio Paolucci da Chieti. Posto obbligato (e per fortuna a causa degli equilibri interni) alla pescarese eletta nel Pd Marinella Sclocco. Un posto per Teramo con il nome ormai quasi certo di Dino Pepe, vibratiano in quota Pd. Per completare le altre due caselle in Giunta i nomi che circolano di più sono quello di Donato Di Matteo, ex assessore regionale ai Trasporti con Del Turco e quello di Mario Mazzocca da Caramanico, di Sinistra Ecologia e Libertà. Cinque posti al Pd, uno agli alleati. Dal computo, a meno di sorprese dell’ultim’ora, dovrebbe restare fuori Abruzzo Civico di Giulio Saverio Borrelli, che aveva proposto la candidatura in giunta di Andrea Gerosolimo.
LE DELEGHE. Sanità e Bilancio a Paolucci. Sociale e pari opportunità alla Sclocco. I Trasporti, verosimilmente a Di Matteo. Il teramano Dino Pepe in pole per l’Agricoltura o per i Trasporti. Lolli potrebbe avere un assessorato alla Ricostruzione aquilana e probabilmente al Lavoro. L’Ambiente potrebbe andare a Sel ma la delega sarebbe legata al Turismo in virtù della riduzione dei posti in giunta. Da definire ancora il nodo Cultura. Ma sulla questione deleghe sono in corso le ultime definizioni, e d’Alfonso sembra non voler rovinare la sorpresa.
LE ALTRE NOMINE. Oltre ai posti in Giunta, ci sono tuttte le atre nomine di rilievo all’interno del Consiglio regionale e nello staff esecutivo del Presidente. D’Alfonso sembra intenzionato a sdoppiare il ruolo del segretario generale alla presidenza della Regione, con due incarichi, uno politico, l’altro tecnico/amministrativo: Camillo D’Alessandro sarebbe in pole per il ruolo tecnico/amministrativo, con una serie di deleghe obiettivo specifiche da seguire. Mentre quello più politico, da collante con la maggioranza, potrebbe essere affidato all’ex consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini. Ad un altro teramano, Sandro Mariani di Campli, dovrebbe andare il ruolo di capogruppo del Pd, mentre il ruolo di presidente del Consiglio regionale dovrebbe andare a Giuseppe Di Pangrazio. Non resta dunque che attendere il Presidente D’Alfonso per eliminare ogni dubbio su posti in giunta, deleghe e nomine.
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