PESCARA – Finale fiacco, ieri sera al Cinema Teatro Massimo di Pescara, della campagna elettorale per le Primarie regionali del Centrosinistra. Una competizione elettorale che sancirà il nome del candidato che sfiderà Gianni Chiodi alle prossime elezioni, che decideranno chi governerà l’Abruzzo nei futuri cinque anni. A risaltare, però, più che la presenza di numerosi esponenti politici anche di caratura nazionale è stata l’assenza dei cittadini. Molte delle sedie del teatro pescarese, infatti, risultavano essere vuote. Non c’è stato quindi il pienone che in tanti si aspettavano per la chiusura di una campagna tanto attesa. Forse a causa dell’esito quasi scontato delle consultazioni del centrosinistra (dove D’Alfonso parte come grande favorito) o magari perché in tanti, oramai, si sono disaffezionati dalle vicende politiche, minate anche dalle ultime vicende giudiziarie che hanno colpito i rappresentanti della nostra regione. Fatto sta che, ieri sera, erano soprattutto le facce del gotha del centrosinistra a fare bella mostra a Pescara. Si è rivisto dopo diverso tempo anche l’ex presidente del Senato Franco Marini, bocciato sonoramente nelle scorse elezioni politiche. Con lui anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’ex parlamentare aquilano Giovanni Lolli. Presenti anche l’onorevole Gianni Melilla e il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci. Tutti assieme hanno salutato i tre candidati per le primarie regionali: Franco Caramanico (Sinistra Ecologia e Libertà), Luciano D’Alfonso (Partito Democratico) e Alfonso Mascitelli (Italia dei Valori).
LE PRIMARIE. I seggi, circa 300, sono stati allestiti in tutti i comuni abruzzesi. Si può votare nella giornata di oggi dalle 8 alle 20. Possono votare tutti gli elettori abruzzesi, non è necessario essere iscritti a partiti, nonché i cittadini che compiono 16 anni entro il 9 marzo 2014, gli stranieri dei Paesi Ue residenti in Italia, gli stranieri non comunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno. Per votare occorre un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Il contributo richiesto è di 1 euro. I cittadini potranno esprimersi non solo sulla scelta dei candidati ma anche sui temi, sui contenuti. Per la prima volta nella nostra regione e in Italia, i cittadini sceglieranno anche le priorità programmatiche con cui il centrosinistra si candida a governare questa Regione.
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Commenti
Morris
2 euro per essere RAGGIRATI…
pasqualino
le primarie sono state un fallimento perche’ la gente non ne puo piuì delle solite facce sia di sinistra che di destra.
Borbone
Purtroppo ci sono ancora persone con i paraocchi, basta vedere quello che sta succedendo all’interno del PD con tradimenti gente indagata ora anche premiati a sottosegretari, tutti si stanno scannando per la poltrona DS, SX, Centro, voglio ammettere le persone anziane ma i giovani che ancora credono a questi venditori di fumo e ci fanno anche la fila e li pagano pure! così si danneggia le persone oneste! inoltre vorrei aggiungere, quante volte si sono visti i vari Marini, Cialente, Lolli, Melilla, Paolucci, sarebbe ora che si riposassero un pochino.
elettore
Se invece di disertare le primarie, i cittadini delusi dal Pd fossero andati a votare in massa, avrebbero rispedito il signor D’Alfonso ai mittenti, votando una delle 2 alternative. Un’occasione persa.