Castelli, aperto un passaggio nella maxi frana

CASTELLI – Solo nella mattinata di ieri le ruspe della Provincia e del Comune sono riuscite ad aprire un varco nella mega frana che, la notte del primo maggio, si è abbattuta alle porte di Castelli isolando parzialmente il borgo dell’entroterra teramano famoso per la produzione di maioliche. Lo smottamento, con un fronte di otto metri e alto almeno quattro, si è staccato da un costone all’ingresso del paese già interessato in passato a frane di grosse dimensioni. Nello specifico si tratta del tratto iniziale della strada provinciale 37 che collega Castelli alla vallata e ai Comuni limitrofi come Isola del Gran Sasso e Colledara. Il punto dove si è riversata la colata di terra e fango è quello che si trova appena passato il Ponte Grue. A causare lo smottamento le forti piogge che, nella notte tra mercoledì e giovedì, si sono abbattute sull’entroterra teramano. Circolazione in tilt, quindi, e traffico deviato lungo la strada che conduce alla frazione di Colledoro. Un disagio enorme non solo per i cittadini del borgo, che per raggiungere la val Mavone hanno dovuto affrontare parecchia strada in più, ma anche per i tanti visitatori che ogni giorno di festa riempiono il paese della ceramica. Mancati incassi anche per i ristoratori che, come ogni primo maggio, avevano preparato le Virtù su prenotazione.

Leggi l’articolo completo nel quotidiano La Città in edicola

Lascia un commento