Troppo caldo: danni all’adduttrice Ruzzo. Possibili disagi

  - Di Veronica Marcattili

ISOLA DEL GRAN SASSO – Nella tarda serata di ieri, il cedimento di una saldatura sull’adduttrice “Traforo del Gran Sasso” ha provocato l’interruzione della relativa captazione e la conseguente disalimentazione dei serbatoi di Isola del Gran Sasso. Lo rende noto la Ruzzo Reti tramite una nota stampa nella quale spiega che il guasto è “strettamente legato alle eccezionali condizioni climatiche di questi giorni, che provocano squilibri e deformazioni consistenti nel terreno a loro volta conseguenza diretta, ma purtroppo imprevedibile, delle rotture”.

Le squadre della Ruzzo Reti sono intervenute tempestivamente e, dopo aver lavorato l’intera notte, l’adduttrice è stata riparata e i serbatoi sono stati rialimentati.

“Ciò ha consentito di evitare immediate conseguenze sulla distribuzione in rete. I tempi di ripristino, però hanno provocato un inevitabile e conseguente calo dei livelli dei serbatoi e della pressione. Potrebbero esservi quindi temporanei disagi in diverse zone del territorio, già in difficoltà per la rottura dei giorni precedenti verificatasi sull’adduttrice Pozzobon in località Feudo di Castellalto. La situazione tenderà alla normalizzazione nel corso della giornata”, prosegue la nota.

“Vorrei sottolineare che il guasto riguarda una conduttura relativamente recente – dichiara il presidente della Ruzzo Reti Spa, Antonio Forlini – e non ha nulla a che vedere con lo stato della rete, oggetto di una costante attività di sorveglianza e manutenzione effettuata anche tramite telecontrollo. Sono verosimilmente le eccezionali condizioni di caldo dei giorni scorsi, la cui intensità e durata non hanno precedenti, ad averci causato questi problemi. Nonostante le sollecitazioni, però, la rete sta reggendo bene e il nostro auspicio è che si possa tornare alla normalità in tempi brevissimi, con pochissimi disagi per i cittadini”.

La Ruzzo Reti, anche tramite il proprio sito www.ruzzo.it, raccomanda ancora una volta un uso responsabile della risorsa idrica al fine di evitare che l’uso improprio di alcuni utenti possa determinare una carenza di acqua per altri cittadini.