Tottea: finti postini rapinano le Poste

  - Di Veronica Marcattili

CROGNALETO – Un colpo da 27mila euro quello messo a segno ieri da due uomini che, armati di pistola giocattolo e travestiti da postini, hanno ripulito l’ufficio postale di Tottea delle pensioni di dicembre.

I rapinatori sono entrati nell’ufficio attorno alle 13.30 senza destare in prima battuta alcun sospetto: sopra agli abiti, infatti, indossavano delle pettorine gialle del tutto identiche a quelle dei dipendenti di Poste italiane. Ma, dopo pochi istanti, hanno estratto un’arma puntandola contro il direttore e l’impiegato. Sotto la minaccia della pistola, i malviventi si sono fatti consegnare tutti i soldi presenti nelle casse: ben 27 mila euro. Un bottino ricco, destinato alle pensioni degli anziani del posto.

Infilato il contante in un sacco, i finti postini sono fuggiti via a piedi per le vie circostanti dopo aver chiuso a chiave all’interno delle Poste le loro due vittime.

Molto probabilmente nei dintorni c’era un’auto, forse con un complice al volante, ad attenderli per la fuga. Il direttore delle Poste e l’impiegato sono riusciti a chiamare i carabinieri che in pochi minuti sono piombati sul posto ed hanno raccolto le loro testimonianze.

Ma i dettagli che sono riusciti a fornire agli investigatori sono pochi, almeno nell’immediatezza del fatto. I malviventi avevano i visi ben camuffati: uno indossava una folta barba finta, l’altro sciarpa e berretto ben calato sugli occhi. Solo uno di loro avrebbe parlato, lasciando emergere un accento straniero, forse dell’Est Europa. Durante la fuga i rapinatori, che evidentemente ben conoscono le diverse conseguenze penali che ci sono fra una rapina con arma giocattolo e una con arma vera o non ritrovata, hanno abbandonato la pistola vicino all’ufficio postale. Le ricerche dei malviventi sono andate avanti fino a sera, ma senza esito. Le indagini sono portate avanti dai carabinieri della stazione di Crognaleto e dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Teramo diretti dal Tenente Colonnello Riziero Asci. L’ufficio postale risulta sprovvisto di telecamere e questo di certo non faciliterà il lavoro degli investigatori.