Torna il mercato, ma senza furgoni in corso San Giorgio

  - Di Redazione

Gli ambulanti “digeriscono” la novità: solo cinque bancarelle si spostano in piazza Martiri

TERAMO – Niente furgoni in corso San Giorgio, questa mattina, a supporto delle bancarelle per il tradizionale mercato del sabato ai tempi della fase 2 del Coronavirus. Mercato che torna a proporsi, dopo il lockdown, nella completezza della sua offerta merceologica. Da oggi, infatti, i mezzi degli ambulanti scaricheranno nelle via adiacenti al corso e con i carrellini si provvederà a trasportare, a piedi, la merce necessaria agli allestimenti. E, tra i bene informati, c’è chi assicura che al momento dell’allestimento, quindi di buon’ora, sarà presente – magari a dare una mano in senso letterale – lo stesso assessore alle Attività produttive, Antonio Filipponi.

Nel complesso sarà dunque un mercato che passerà alla storia, quello di oggi, non fosse altro che per registrare e quanto i teramani si faranno tentare dall’idea di tornare a fare il classico giro tra le bancarelle stando bene attenti a schivare i temutissimi assembramenti, con la mascherina sul viso e guanti indossati nel momento in cui ci si avvicina ad uno dei banchi e si tocca la merce esposta. E’ chiaro che l’attenzione è altissima su questa ripartenza complicata sia come logistica sia per la percezione di una fase 2 che non significa certo che il virus sia scomparso ma che, anzi, subdolamente continua a circolare.

Corso San Giorgio- Così un bell’occhio di bue va ad accendersi sull’altro grande protagonista di questa ripartenza che è poi corso San Giorgio: questa mattina, infatti, si presenterà sì con i banchi regolarmente allestiti ma senza la presenza dei furgoni in appoggio. Ad essere restituita sarà dunque una cartolina molto particolare con un colpo d’occhio decisamente più leggero e “pulito”: un assaggio di quell’idea di rivisitazione a cui da anni ci si era sforzati di lavorare. Se ne discuteva a suo tempo l’amministrazione Chiodi, fa i primi passi ora l’amministrazione D’Alberto sotto la regìa delicata e determinata dell’assessore Filipponi. Su tutto, infatti, pesava (fino a ieri pomeriggio) la temuta reazione degli operatori più direttamente coinvolti, cioè quelli assegnatari di spazi mercatali proprio sul principale corso cittadino. Poi la svolta arrivata in un incontro avuto all’ufficio del Settore, in via della Banca. Risultato: degli operatori che espongono sul principale corso cittadino solo cinque, dunque un quarto, hanno deciso di spostarsi. Per loro – fa il punto l’assessore – è stato studiato un allestimento alternativo a forma di ferro di cavallo in piazza Martiri. Location nella quale, in modo disciplinato e “pettinato”, potranno approdare anche operatori di corso De Michetti, là dove il distanziamento sociale e l’ampiezza dei nuovi marciapiedi a risicato gli spazi utili. A vietare l’accesso su corso San Giorgio si è nel frattempo materializzata l’ordinanza ad hoc che vieta il transito di tutti i veicoli ad eccezione dei mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso, oltre che a quelli dei residenti. Obiettivo, evitare un danneggiamento permanete della nuova, sofferta pavimentazione

L’incontro/confronto-Quella che si temeva potesse risolversi in una vera e propria insurrezione degli ambulanti (che storicamente ogni volta che si era minacciata l’eventualità di vietare l’accesso dei furgoni al corso avevano contestato con durezza il provvedimento anche solo ipotizzato) alla fine si è tradotta in un ragionamento ragionato. Accettato, sia pure con le riserve del caso, e in qualche modo metabolizzato. Del resto sarebbe stato illogico cercare oggi un capro espiatorio nell’amministrazione attuale perché, come è stato diplomaticamente fatto notare, si tratta di un percorso avviato in tempi non sospetti. Già, perché nel momento in cui si è arrivati a realizzare i lavori di restyling del corso e ad effettuare anche una impermeabilizzazione a regola d’arte appena conclusa, beh sarebbe stato difficile pensare realisticamente che il sabato potessero stazionarvi i furgoni, magari con qualche perdita d’olio a seguito. E questo nella consapevolezza che neppure gli autobus – alla riconsegna del cantiere – sono più tornati a percorrere il tratto iniziale di corso San Giorgio, dirottati invece su circonvallazione Ragusa. Lezione di empatia, e diplomazia politica, dall’assessore; intelligenza e apertura mentale da parte degli operatori nella consapevolezza che – alla luce dell’esperienza Covis 19 – niente sarà più come prima e non è una frase fatta.Sono stati circa 25 gli operatori che ieri si sono ritrovati all’ufficio Commercio. Nota curiosa, alla fine dell’incontro: un operatore un po’ più vintage che accetta la soluzione ma invita l’assessore ad esserci, questa mattina, al momento dell’allestimento. Ma esserci fattivamente. In ogni caso Filipponi si è impegnato ad un nuovo incontro, da tenersi nelle prossime settimane, con gli ambulanti per individuare interventi migliorativi e correttivi del caso.

Patrizia Lombardi