Teramo: vertice in Comune sul futuro del Teatro romano

  - Di Veronica Marcattili

TERAMO – Si è svolto presso la sede Municipale di via Carducci, un incontro per esaminare lo stato della progettazione relativa al recupero funzionale del Teatro Romano di Teramo. Lo rende noto il Comune tramite una nota stampa.

Presieduta dal Commissario Straordinario, Prefetto Dottor Luigi Pizzi, alla riunione hanno preso parte la Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo dott.ssa Rosaria Mencarelli, i professionisti dello studio di progettazione dell’architetto Bellomo di Palermo, che si è aggiudicato il relativo bando di gara, la Presidente della Fondazione Tercas, dott.ssa Enrica Salvatore nonché il dirigente del competente settore Municipale, Ing. Remo Bernardi.

La Sovrintendente ha evidenziato l’assoluta rilevanza che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attribuisce al progetto di riqualificazione strutturale del Teatro di Teramo per il quale ha stanziato la somma di un 1.500.000 euro cui si aggiungerà la somma di pari importo già accantonata dalla Fondazione Tercas, nonché il residuo importo da parte della Regione Abruzzo.
Si è dato atto della piena collaborazione che si sta realizzando tra la Sovrintendenza e i progettisti, al fine di consentire il recupero dello storico manufatto e la futura piena fruibilità dello stesso sia da parte della collettività che degli studiosi.
I tecnici progettisti hanno precisato che le raffigurazioni grafiche diffuse dalla stampa locale nei giorni scorsi non sono più attuali, in quanto si sta sviluppando un’altra ipotesi progettuale per il cui completamento sarà necessario realizzare una serie di indagini prospettiche sul sito medesimo.

Si è convenuto che, una volta predisposto il progetto definitivo, non si mancherà di illustrarlo all’opinione pubblica locale e alle associazioni, nel corso di un apposito evento.
La procedura prevede anche l’acquisizione del palazzo Salvoni in ordine al quale si stanno effettuando le verifiche sia strutturali che catastali, ai fini del successivo abbattimento.

Tutti i presenti hanno preso atto con soddisfazione dello stato di avanzamento dell’ipotesi progettuale, la cui definitiva approvazione, stanti anche i tempi necessari per il suo completamento, verosimilmente spetterà alla prossima amministrazione comunale elettiva.

L’ITER PROGETTUALE. Le fasi amministrative e tecniche propedeutiche alla realizzazione del progetto, hanno preso il via con il Protocollo di Intesa sottoscritto il 22 dicembre 2009 tra Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Teramo, Direzione Regionale del MIBAC, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, Fondazione TERCAS; da tale intesa si è sviluppato l’iter del procedimento, che ha avuto un fondamentale passaggio con lo studio di fattibilità realizzato dal Prof. Giovanni Carbonara, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio e Restauro dei Monumenti all’Università La Sapienza di Roma, il quale, su esplicito incarico conferito dal Comune e previsto nel citato Protocollo di Intesa, aveva presentato quattro diverse ipotesi di recupero; tra queste, il 17 Dicembre del 2010, il Consiglio Comunale di Teramo scelse quella redatta dallo Studio di Architettura Giuseppe Bellomo di Palermo, ritenuta la più coerente rispetto all’obiettivo di coniugare le finalità di recupero funzionale del Teatro Romano con quelle più generali di riqualificazione e valorizzazione del contesto urbano ed edilizio entro il quale esso si colloca.