Teramo. Molestata dal maestro di musica: al via il processo

  - Di Veronica Marcattili

TERAMO – Si è aperto ieri mattina, davanti ai giudici del Tribunale di Teramo, il processo a carico di un maestro di musica accusato di violenza sessuale su una minorenne. L’uomo, un 50enne teramano, nel 2013 avrebbe approfittato più volte di un’alunna 13enne alla quale impartiva lezioni private a casa: soli fra quelle mura, il docente avrebbe allungato le mani intimando ripetutamente alla ragazzina di non raccontare a nessuno ciò che subiva. E quello che subiva, stando al racconto che proprio la piccola vittima ha reso al giudice nel corso di un incidente probatorio poco più di un anno fa, era davvero odioso: palpeggiamenti insistenti e richieste esplicite di “carezze” intime. Per mesi la 13enne, stretta tra la morsa della vergogna e della paura, ha taciuto con tutti tenendo per sé quegli abusi. Poi c’è stato l’incontro con una dottoressa dell’ospedale di Ancona che ha dato una svolta alla vicenda. La minorenne è riuscita ad aprirsi con la professionista, che aveva notato il suo forte disagio, raccontandole quello che accadeva durante le lezioni di musica. Da lì si è messa in moto la macchina della giustizia. Dopo essersi confidata anche coi genitori, la 13enne ha avuto la forza di parlare con gli inquirenti consentendo l’avvio delle indagini (condotte dal pm Bruno Auriemma) culminate col rinvio a giudizio del maestro di musica. Un professionista noto e stimato, che ieri ha preferito non presentarsi in aula alla prima udienza (a porte chiuse) del processo a suo carico. Presenti, invece, i genitori della piccola vittima costituitisi parte civile.