Rapina e sequestro di persona al ristorante: ex cuoco in manette

  - Di Veronica Marcattili

SILVI – A sette mesi di distanza dal sequestro di persona e dalla rapina ai danni di una dipendente del ristorante “Isola Felice” di Silvi, sono finiti in manette i responsabili del crimine.  I carabinieri di Silvi Marina, diretti dal luogotenente Tricarico Antonio, dopo una serrata indagine e con la preziosa collaborazione dei colleghi della Stazione di Pescia (PT), hanno infatti arrestato BECA Azem e BECA Bilbil, cittadini albanesi, rispettivamente di anni 28 e 36 per sequestro di persona e rapina pluriaggravata. La misura di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Teramo Roberto Veneziano si richiesta del sostituto procuratore Greta Aloisi.

IL FATTO. Il 13 ottobre scorso, intorno alle 09,30, Beca Bilbin con il pretesto di affittare una camera nella struttura “Isola Felice” (ristorante ed affittacamere sul lungomare di Silvi), aveva avvicinato una dipendente che si occupa di riordinare le stanze e di tenere pulita la sala ristorante. Dopo averla bloccata, il malvivente l’aveva legata con delle fascette in plastica e rinchiusa all’interno di uno sgabuzzino con l’aiuto dell’altro complice incappucciato.

A quel punto i due albanesi hanno proseguito col piano criminale provando a smurare, dall’appartamento del proprietario della struttura, posto al piano superiore, la cassaforte. Impresa fallita. I due però erano riusciti a recuperare circa 4mila euro da una cassetta di sicurezza, fuggendo via dopo aver trasferito al donna sequestrata dallo sgabuzzino al bagno del seminterrato per evitare che desse l’allarme.

LE INDAGINI. I Carabinieri di Silvi, intervenuti sul posto, avevano avviato subito le indagini passando al setaccio la vita e le conoscenze del titolare della struttura e dei dipendenti. Chi aveva agito, infatti, ben conosceva le abitudini dei lavoratori. E infatti, dopo accurati accertamenti, è emerso che uno dei responsabili, Beca Azem, aveva lavorato come cuoco per il ristorante “Isola Felice”. Aveva così ben pianificato la rapina, ma il fiuto dei carabinieri ha permesso di risalire ai due malviventi ora rinchiusi in galera.