Provincia, «Che ci avete fatto coi soldi destinati alla formazione?»

  - Di eli

«Scusate, ma che ci avete fatto con i soldi che vi abbiamo girato per la formazione diretta?». Una somma che sfiora il milione e 900mila euro, una media di 400mila euro all’anno, dal 2006 al 2009, arrivati in Provincia dalla Regione in virtù della delega per la formazione. Di questo 1,9 milione di euro la passata Amministrazione guidata dal presidente Ernino D’Agostino ne avrebbe utilizzati a tale scopo solo 300mila euro. E il resto? Il milione e 600mila euro di quel quadriennio come è stato utilizzato se non in azioni formative? La Regione Abruzzo pretende di saperlo. Pretende di conoscere come sono stati impiegati questi soldi e per quale legittimo motivo gran parte del 1,9 milione di euro non sia stata utilizzata per la formazione diretta ma, al contrario, per finanziare altro: si potrebbe ipotizzare di tutto, dai contributi a sagre ed eventi culturali, ad interventi strutturali sugli edifici di proprietà, a lavori di manutenzione straordinaria sulle strade etc… Insomma, soldi “spostati” su capitoli diversi in bilancio.
«Ma che cosa ne è stato fatto di 1,6 milione di euro?»: sarà stato sicuramente meno informale il tono della lettera con cui la Regione si aspetta risposte circostanziate e ben motivate, in tempi brevi, dalla Provincia di Teramo. L’ipotesi che ci possa essere stata una forma di “distrazione di fondi”, unita al rischio di una segnalazione alla Corte dei Conti, serpeggia tra i corridoi di via Milli anche se, al momento, come è giusto che sia, sarebbe prematura qualsiasi conclusione.
Agli atti, stando a quanto riportato dalla missiva regionale, del 1,9 milione di euro girato dal 2006 al 2008-2009, la Provincia ne avrebbe usato solo 300mila per la formazione: ora bisogna chiarire a cosa siano serviti i restanti soldi arrivati in via Milli sotto l’amministrazione D’Agostino. Ricevuta la richiesta di delucidazioni dagli uffici regionali, l’attuale amministrazione Catarra ha scritto ai suoi Settori: è partita nei giorni scorsi, infatti, la lettera con cui l’ente chiede a tutti i dirigenti dell’ente il dettaglio dell’impiego di quei soldi, nel quadriennio di riferimento indicato dalla Regione. Una prima spiegazione ci sarebbe già stata, e riguarderebbe l’utilizzo di una parte del 1,6 milione per alcuni lavori di sistemazione dell’ex sede dell’Agenzia Formativa di via Taraschi, dove oggi c’è il settore Politiche del Lavoro. Proprio da qui, nel 2009, all’atto del suo insediamento come assessore al ramo, Eva Guardiani aveva chiesto spiegazioni della mancata organizzazione di corsi di formazione da parte della Provincia nei due anni precedenti, nonostante la disponibilità delle famose risorse girate dalla Regione: il riferimento era alle annualità 2007-2008 e 2008-2009.
In “cassa”, per la formazione diretta, l’ente aveva ricevuto circa 800mila euro in tutto ma non c’era stata alcuna iniziativa specifica: circostanza di cui proprio l’assessore Guardiani aveva chiesto conto alla ragioneria dell’ente.
Il problema torna in auge ora che la Regione Abruzzo chiede di sapere come sono stati utilizzati centinaia di migliaia di euro: 1 milione e 900mila euro, in tutto. Ai dirigenti di via Milli spiegare quella che, in ogni caso, risponderebbe a scelte e priorità indicate loro dalla “volontà politica”.
La domanda andrebbe girata all’ex Amministrazione D’Agostino. Per le risposte, bisognerà attende almeno un mese.