Morra o D’Alberto, ecco come sarà composto il Consiglio comunale di Teramo

  - Di Alessandro Misson

TERAMO – Con i voti di preferenza già scrutinati è scattato subito il toto-Consiglio comunale, con gli scenari della probabile composizione della prossima Assise Civica, a seconda della vittoria al ballottaggio del candidato di centrodestra Giandonato Morra o del centrosinistra Gianguido D’Alberto. Queste le due ipotesi di Consiglio in campo, con un’incognita finale sulla composizione dei 32 scranni (+1 destinato al sindaco vincente) che potrebbe essere determinente per Morra.

VITTORIA MORRA. Al centrodestra in maggioranza andrebbero 19 dei 32 seggi del Consiglio. Sei seggi ai gattiani di Futuro In (Salvi, Fracassa, Provvisiero, Di Egidio, Quintiliani, Pelusi). Cinque seggi a Forza Italia (Cozzi, Marchese, Casolani, Gianfriglia, Di Giuseppe). Tre a Fratelli d’Italia (Tiberii, Micheli, Di Blasio. Due alla Lega (Sbraccia e Canzio). Due alla lista civica di Agostinelli, Oltre (Corona e Persia). Dodici membri della maggioranza su 19 sarebbero dunque riconfermati rispetto alla precedente amministrazione, con cinque new entry (un gattiano, tre forzisti, una civica). L’opposizione sarebbe composta da 13 seggi, così ripartiti: il candidato sconfitto Gianguido D’Alberto, più due della lista del Pd (Mistichelli e Pomanti), due della lista Insieme Possiamo (Lancione e Filipponi). Niente seggi a Teramo Vive e Teramo 3.0. A seguire il Movimento 5 Stelle, con il candidato sindaco Cristiano Rocchetti e due pentastellati, forse tre (Ciammariconi e Verzilli). Il candidato sindaco Mauro Di Dalmazio e Graziano Ciapanna della lista “Al Centro per Teramo” e nessuna rappresentanza per la lista di Rudy Di Stefano Azione Politica. A seguire il candidato sindaco Giovanni Cavallari e una consigliera di Bella Teramo, Alessandra Ferri. Infine il solo candidato sindaco Alberto Covelli.

VITTORIA D’ALBERTO. Se al ballottaggio dovesse prevalere il centrosinistra, la situazione sarebbe invece la seguente. La maggioranza sarebbe composta, oltre al sindaco Gianguido D’Alberto, da altri sette consiglieri della lista civica Insieme Possiamo (Lancione, Filipponi, Ponziani, Cordone, Falini, Cipolletti), otto consiglieri del Pd (Mistichelli, Pomanti, Melarangelo, Verna, Bartolini, Di Padova, Carginari, Pilotti), due consiglieri di TeramoVive (Di Bonaventura e Di Sabatino) e due di Teramo 3.0 (Marroni e Luzii). In minoranza cambierebbero moltre cose: dentro i soli candidati sindaci Rocchetti, Di Dalmazio, Cavallari e forse Covelli (che potrebbe dover cedere il suo seggio ad un secondo eventuale pentastellato). Il centrodestra siederebbe all’opposizione con il candidato sindaco sconfitto Giandonato Morra di Fratelli d’Italia con il consigliere di Fdi (Tiberii), tre gattiani di Futuro In (Salvi, Fracassa, Provvisiero), due di Forza Italia (Cozzi e Marchese), sbraccia per la Lega e Corona per Oltre.

L’INCOGNITA. Tra i due possibili consigli comunali, al di là di possibili apparentamenti o indicazioni di voto, la bilancia pende per Morra. Se dovesse vincere D’Alberto, infatti: Covelli potrebbe non sedere in Consiglio: il Movimento 5 stelle avrebbe due o un consigliere in meno. Di Dalmazio non avrebbe alcun consigliere in Consiglio oltre a se stesso. Cavallari non avrebbe alcun consigliere oltre a se stesso. Tradotto in termini elettorali: per chi spingeranno Covelli, Di Dalmazio, Cavallari e Rocchetti, anche se non ufficialmente? Per Morra oppure D’Alberto?